Le fonti di energia rinnovabili, insieme al controllo del consumo di energia, al risparmio energetico e all’aumento dell’efficienza energetica, rappresentano – ognuno con le proprie caratteristiche – strumenti essenziali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (e rispettare, quindi, i parametri fissati dal protocollo di Kyoto), nonché per promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione e, infine, per creare posti di lavoro e sviluppo regionale.
L’Unione Europea è consapevole dell’importanza di una politica integrata (in tutti i campi, ma in special modo in relazione a quella) climatica.
Il cambiamento climatico – i cui sintomi più rilevanti sono costituiti dall’ aumento delle temperature, dallo scioglimento dei ghiacciai, dagli episodi di siccità e dalle alluvioni sempre più frequenti – infatti, rappresenta una delle maggiori sfide che i governi dovranno affrontare nei prossimi anni, al fine di evitare il peggioramento dei rischi per il pianeta e per le generazioni future.
Urgenza, pianificazione lungimirante e sostenibile e integrazione delle politiche comunitarie sono le parole d’ordine dell’Unione europea, che ha fatto della lotta al cambiamento climatico una delle priorità del suo programma di interventi, attraverso l’integrazione dell'obiettivo del controllo dei gas serra in tutti i settori di azione, in modo da conseguire una lunga serie di obiettivi:
1. consumo più efficiente di un'energia meno inquinante;
2. sistema di mezzi di trasporto più pulito e più equilibrato;
3. responsabilizzazione delle imprese, senza tuttavia compromissione della competitività;
4. gestione del territorio e delle politiche agricole al servizio dell'ambiente;
5. creazione di un quadro favorevole alla ricerca e all'innovazione.
In questo contesto si inserisce la recente Direttiva 2009/28/CE
sulla promozione dell’uso dell’
energia elettrica da fonti rinnovabili, pubblicata sulla G.U.C.E. – la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea – lo scorso 5 giugno 2009 (L 140/16), il cui testo è gratuitamente scaricabile sul sito di
Natura Giuridica.
Il tema affrontato dalla Direttiva 2009/28/CE è molto complesso, oltre che di estrema attualità.
Per questo motivo ho intenzione, in questa sede, di tratteggiare gli aspetti principali della disciplina ivi prevista, e di approfondire analiticamente il contenuto nelle pagine del sito di Natura Giuridica, il sito che, oltre ad un costante aggiornamento in materia di diritto ambientale (effettuato attraverso una selezione delle sentenze e delle normative più rilevanti), offre una specializzata consulenza ambientale in tutti i settori del diritto dell’ambiente.
La direttiva 2009/28/CE comincia con un lungo elenco di “considerando” (ben 97), che contengono, in sostanza, le motivazioni che hanno portato all’adozione della direttiva 2009/28/CE.
Oltre agli obiettivi relativi al controllo del consumo di energia, al maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabili, al risparmio energetico e all’aumento dell’efficienza energetica, il Parlamento e il Consiglio sottolineano l’importanza del progresso tecnologico, degli incentivi all’uso e alla diffusione dei trasporti pubblici e del ricorso a tecnologie energeticamente efficienti, strumenti la cui efficacia può contribuire a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di petrolio nel settore dei trasporti.
La direttiva 2009/28/CE punta, inoltre, sul sostegno alle azioni di sviluppo nazionali e regionali, sullo scambio di migliori prassi tra iniziative di sviluppo locali e regionali in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, sulla promozione del ricorso ai
fondi strutturali e sulla
produzione energetica decentrata, che presenta molti vantaggi, fra i quali l’utilizzo delle fonti di energia locali, la maggiore sicurezza locale degli approvvigionamenti energetici le minori distanze di trasporto, la ridotta dispersione energetica, lo sviluppo e la coesione delle comunità grazie alla disponibilità di fonti di reddito e alla creazione di posti di lavoro a livello locale.
(continua con:
Energia rinnovabile, risparmio energetico, efficienza energetica: la Direttiva 2009/28/CE )
Foto: “Spaghetti renewable Calvario” originally uploaded by
Galep Iccar
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