Andrea Quaranta interverrà a Safety Expo 2019

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Andrea Quaranta parteciperà a Safety Expo 2019 che si terrà a Bergamo il 18 e 19 settembre prossimo.

Sarà presente sia nella giornata di mercoledì 18 - per ascoltare le esigenze e le problematiche riscontrate da quanti devono confrontarsi con tematiche delicate quali appunto la prevenzione incendi e la sicurezza sul lavoro - sia giovedì 19 settembre dalle 11.00, come relatore nell'ambito del convegno Rischi ambientali: come riconoscerli e come gestirli garantendo la business continuity.

Arrivato alla sua IV edizione, Safety Expo è l’evento nazionale di riferimento per la prevenzione incendi e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nasce dall’unione del Forum di Prevenzione Incendi e del Forum di Sicurezza sul Lavoro, dal 2016 uniti in un unico appuntamento.


Ecco la scheda sintetica delle tematiche affrontate da Andrea Quaranta e dai suoi ospiti:

"L’altra faccia del rischio è quella delle opportunità ad esso connesse. Obiettivo del convegno è facilitare la presa di coscienza delle problematiche in gioco. L’ambiente non è soltanto un vincolo per l’azienda, ma può e DEVE essere un veicolo di sostenibilità: economica, finanziaria, sociale. L’incontro vuole condurre il partecipante ad un vero e proprio cambio di paradigma: capire come funziona il “Sistema” per orientarlo a risolvere i problemi e/o - meglio ancora - a prevenirli. Creare business laddove prima si pensava solo a tamponare i guai. Partendo dal Piano di Emergenza Interno (che investe anche aspetti relativi all’antincendio e alla sicurezza) si parlerà delle problematiche ambientali connesse agli incendi (bonifiche). A seguire, l’analisi delle soluzioni operative per far fronte al rischio (ambientale ed economico) chiuderà il cerchio, affrontando in particolare il tema dei Sistemi di Gestione e delle Assicurazioni ambientali: tutte soluzioni in ottica preventiva e proattiva, orientate alla minimizzazione progressiva dei rischi, con tutto quello che ciò comporta in termini di business continuity".

Oltre ad Andrea Quaranta interverranno:

  • l'Ing. Maurizio Melino, Auditor/ Lead Auditor OHSAS 18001, Auditor/ Lead Auditor ISO 14001 , Auditor Interni OHSAS 18001, ISO 50001, si occupa da diversi anni di Gestione integrata Ambiente / Sicurezza ed è docente nell'ambito del Master Sistemi di Gestione Integrati per la Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente di Alma Laboris Business School.


  • un rappresentante di una importante compagnia assicurativa italiana, che illustrerà cosa si intende per e cosa ci si dovrebbe aspettare da un'assicurazione ambientale.
L'evento è valido come aggiornamento ai sensi del D.Lgs. 81/08 -Valido ai fini del rilascio di CFP (autorizzazione in fase di ottenimento).

Se volete avere una piccola anticipazione delle tematiche affrontate a Safety Expo, e conoscere un po' meglio Andrea Quaranta, qui di seguito troverete una video intervista a Andrea Quaranta e Danilo Olivero, fondatori di Sistema Iso, realtà specializzata nella progettazione e consulenza nell'ambito dei sistemi di gestione.



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Il Min. Ambiente detta le nuove regole per la relazione di riferimento

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Con il decreto 15 aprile 2019, n. 104, il Min. Ambiente ha dettato le modalità per la redazione della relazione di riferimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera v) -bis del D LGS n. 152/06.


La disciplina della relazione di riferimento: il DM n.272/2014

Il D.M. n. 104/2019 colma il vuoto dovuto all'annullamento del precedente D.M. 13 novembre 2014, n. 272, da parte del Tar Lazio, con sentenza 20 novembre 2017, n. 11452. I giudici romani hanno ritenuto di dover riconoscere al D.M. n. 272 natura normativa (e, più precisamente, regolamentare), decretando, conseguentemente, l’illegittimità a causa della mancata osservanza, nell’iter che ha portato alla sua approvazione, dei passaggi procedurali previsti – appunto – per i regolamenti dall’art. 17, legge n. 400/1988 sulla disciplina dell'attività di Governo, compreso l’obbligo della pubblicazione integrale sulla Gazzetta ufficiale. 


Ma cos'è esattamente la relazione di riferimento?

Lo strumento della relazione di riferimento è stato introdotto dalla direttiva 2010/75/Ue (cosiddetta “direttiva Ied”, recepita nell’ordinamento italiano attraverso il D.Lgs. n. 46/2014) e riguarda esclusivamente le attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale (AIA); esso ha lo scopo di consentire un raffronto tra lo stato di contaminazione iniziale del sito e quello risultante al momento della cessazione definitiva dell’attività industriale, al fine dell’eventuale adozione di misure ripristinatorie nel caso di peggioramento della contaminazione. 


Per quali attività è necessaria la relazione di riferimento?

Si applica agli impianti elencati nell’Allegato XII alla parte seconda del D.Lgs. n. 152/2006:

1. Raffinerie di petrolio greggio, escluse le imprese che producono soltanto lubrificanti dal petrolio greggio, nonché impianti di gassificazione e di liquefazione di almeno 500 tonnellate (Mg) al giorno di carbone o di scisti bituminosi; 2. Centrali termiche ed altri impianti di combustione con potenza termica di almeno 300 MW, qualora gli impianti siano alimentati, anche solo in parte, da combustibili diversi dal gas naturale; 3. Acciaierie integrate di prima fusione della ghisa e dell'acciaio; 4. Impianti chimici con capacità produttiva complessiva annua per classe di prodotto, espressa in milioni di chilogrammi, superiore alle soglie indicate in tabella; 5. Impianti funzionalmente connessi a uno degli impianti di cui ai punti precedenti, localizzati nel medesimo sito e gestiti dal medesimo gestore, che non svolgono attività di cui all'allegato VIII.

Il testo del provvedimento è disponibile sul sito del Min. Ambiente.

Se l'argomento relazione di riferimento - AIA ti interessa, ti invitiamo a leggere gli altri post all'interno del blog Natura Giuridica:

1.http://naturagiuridica.blogspot.com/2014/11/AIA-relazione-riferimento-autorizzazione-integrata-ambientale-DM-272-2014.html

2.https://naturagiuridica.blogspot.com/2015/04/aia-autorizzazione-integrata-ambientale-relazione-di-riferimento.html

3.https://naturagiuridica.blogspot.com/2015/04/autorizzazione-integrata-ambientale-aia-criteri-uniforme-applicazione-territorio-nazionale.html

4.https://naturagiuridica.blogspot.com/2015/04/autorizzazione-integrata-ambientale-aia-contenuti-minimi-relazione-di-riferimento-sostanze-pericolose-pertinenti.html 

5.https://naturagiuridica.blogspot.com/2015/04/aia-autorizzazione-integrata-ambientale-relazione-di-riferimento-commento.html


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Incentivi fondo nazionale di efficienza energetica: si può presentare la domanda

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Dal 20 maggio scorso sulla piattaforma INVITALIA - rafforziamo le imprese, Esco (Energy service company) e P.A. possono presentare le domande di accesso agli incentivi per interventi di efficienza energetica

Invitalia è l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa posseduta dal Ministero dell'economia. 

È stato infatti registrato alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo, per l'entrata in vigore, il decreto interministeriale (firmato dai due Direttori generali dei Ministeri dello Sviluppo e dell'Ambiente) 5 aprile 2019 che "attiva" il Fondo nazionale sull'efficienza energetica istituito dal DM 22 dicembre 2017, che ha dettato le modalità di funzionamento del Fondo. Sul sito Invitalia è possibile scaricare il testo del DM 22 dicembre 2017.

Il decreto 5 aprile 2019 individua i beneficiari, le modalità di presentazione delle domande e ulteriori condizioni di accesso ai finanziamenti (rispetto a quelle già indicate dal DM 22/12/2017).

Il Fondo, la cui dotazione ammonta a 310 milioni di euro è finalizzato a sostenere interventi di efficienza energetica su edifici, impianti e processi produttivi realizzati da imprese, Esco (Energy service company) e Pubblica Amministrazione e prevede l'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e/o la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento. 

Se sei interessato all'argomento ti invitiamo a leggere gli altri post sull'efficienza energetica presenti all'interno del blog Natura Giuridica.

Cos'è Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica - FNEE?

Si tratta di un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kioto. Le risorse finanziarie stanziate per l'incentivo ammontano a circa 185 milioni di euro e sono così suddivise: 30% garanzie e 70% finanziamenti agevolati. Inoltre è prevista una dotazione aggiuntiva per il biennio 2019-2020 di 125 milioni di euro. 

Il FNEE è una misura a sportello, pertanto le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie. 


Cosa finanzia?

Sono finanziabili le iniziative riguardanti: la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali, la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione, la riqualificazione energetica degli edifici. 


Spese ammissibili

Consulenze (nella misura max del 10% delle spese ammissibili): con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici.
Impianti, macchinari e attrezzature: le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento.
interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico.
infrastrutture specifiche comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica - comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto. 

Nel provvedimento sono specificate anche le spese non ammissibili: 1)beni acquisiti attraverso locazione finanziaria; 2)macchinari, impianti e attrezzature usati; 3)automezzi e attrezzature di trasporto targati; 4)spese di funzionamento, notarili, relative a imposte, tasse o scorte; 5)consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario; 6)spese relative a singoli beni di importo inferiore a 500 euro, suscettibili di autonoma utilizzazione.


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Andrea Quaranta interverrà a una conferenza sul trasporto internazionale dei rifiuti

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Andrea Quaranta interverrà a una conferenza sul trasporto internazionale dei rifiuti che si svolgerà in Polonia il 23 settembre prossimo. 

La conferenza è il risultato dell'attività di Natura Giuridica sas di Quaranta Andrea, società di consulenza ambientale di cui Andrea Quaranta è titolare, di consulenza e supporto a moltissime ditte di autotrasporto che viaggiano tra Polonia e Italia trasportando, tra le altre merci, anche rifiuti. 

In Italia, la procedura amministrativa (iscrizione all'ANGA, Albo Nazionale Gestori Ambientali, e domiciliazione almeno annuale) per conseguire la necessaria autorizzazione al trasporto dei rifiuti, nonché in generale la normativa sui rifiuti sono complesse e soggette a frequenti variazioni. Ciò, unito alla difficoltà connesse con la lingua, può rendere difficile l'accesso degli operatori stranieri a questo business. 

E' per questo motivo che da diversi anni Andrea Quaranta fornisce assistenza alle ditte di autotrasporto sia per conseguire nel minor tempo possibile la necessaria autorizzazione al trasporto dei rifiuti, sia per contestazioni di qualsiasi tipo che possono capitare agli autisti durante i viaggi.

Durante la conferenza, gli operatori già clienti e chi desidera affacciarsi a questo tipo di business potrà porre domande ad Andrea Quaranta su diversi aspetti amministrativi; inoltre, verranno annunciati, sulla base delle proposte e delle esigenze espresse dagli operatori professionali, nuovi servizi in abbonamento come per esempio l'assistenza fiscale. 

La conferenza sarà anche un'occasione di confronto e scambio con altri vettori, al fine di intessere relazioni commerciali e creare nuove opportunità di business. 


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Rapporto SDGs sui livelli di sviluppo sostenibile. Info statistiche sull'Italia

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E' stato pubblicato il secondo Rapporto SDGs 2019 - Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia. Qui sotto un breve ma efficace video di presentazione, che ci spiega in maniera semplice il tipo di lavoro che Istat, Nazioni Unite e tante, tante altre agenzie statistiche nazionali stanno portando avanti dal 2015. Lo scopo di questo lavoro è quello di monitorare periodicamente l'andamento di un paniere di indicatori - riguardanti tematiche di vitale importanza come salute, energia, clima, fame, occupazione - e capire, attraverso i numeri, dove va il nostro Pianeta e quanto resta distante da una serie di 17 grandi Obiettivi globali, i Sustainable Development Goals, che a loro volta fanno capo ad un unico obiettivo globale, lo SVILUPPO SOSTENIBILE (stanno bene le persone & sta bene il pianeta).

Cos'è l'Agenda 2030


L’Agenda 2030, adottata dall’ONU, è costituita, dicevamo, da 17 Obiettivi che fanno riferimento a diversi domini dello sviluppo sociale ed economico (salute, povertà, clima ecc.) e sono declinati in 169 sotto obiettivi. Lo United Nations Inter Agency Expert Group on SDGs (UN-IAEG-SDGs) ha proposto una lista di 244 indicatori  necessari per il loro monitoraggio, che costituiscono il quadro di riferimento statistico a livello mondiale. L’Istat, come gli altri istituti nazionali di statistica, ha il compito di costruire l’informazione statistica necessaria al monitoraggio dell’Agenda 2030 per il nostro Paese e a contribuire alla realizzazione di questo progetto globale.


Indicatori & concetti: la statistica non è così ostica come sembra!


Non è questa la sede per una disamina  del rapporto tra indicatore e concetto ma, al solo scopo di rendere la lettura del rapporto accessibile alla maggior parte delle persone, si può dire che gli indicatori sono le dimensioni efficacemente misurabili di quel prisma multi sfaccettato che è il singolo concetto. Più si è accurati nella scelta e nella misurazione dei singoli indicatori, più l'informazione sul concetto, per esempio "la diffusione di elevate competenze digitali in Italia", saranno veritiere e potranno dare utili indicazioni a chi - a qualsiasi livello - può adottare misure per incentivare, nel nostro caso, la diffusione delle competenze digitali.


2016 - 2019: dove sta andando il nostro Paese? Ce lo dice l'ISTAT.


L'Istat, a partire da dicembre 2016 ha iniziato a rendere disponibili con cadenza semestrale gli indicatori per l’Italia sulla piattaforma informativa dedicata agli SDGs, accessibile da www.istat.it. Quest’anno, insieme al nuovo rilascio annuale, è pubblicato il secondo Rapporto SDGs 2019. A pagina dieci si può trovare una sintesi di agevole lettura su dove sta andando il nostro Paese (la criminalità è diminuita o no? I nostri bambini mangiano bene o mangiano troppo? La disoccupazione sta aumentando oppure no? E come siamo messi rispetto agli altri Paesi?). I dati peraltro sono disponibili in forma disaggregata, ossia riferiti alla singola Regione d'Italia (ultima sezione del Rapporto). Quindi dal Rapporto è possibile conoscere molte informazioni riferite alla Regione in cui si vive, o quella in cui ci si vorrebbe trasferire per lavorare ecc.

Si tratta di una prima tappa nell'ambito di un lavoro complesso, perché vanno progressivamente perfezionati e ampliati gli indicatori (l'Istat per l'Italia ne utilizza 303) ed uniformate le modalità di rilevazione e aggregazione dei dati nei diversi Paesi.




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Domani 17 aprile 2019 l’Istat presenta il II Rapporto SDGs

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Domani a Roma l'ISTAT presenta il secondo Rapporto sugli SDGs. I Sustainable Development Goals (SDGs) sono gli obiettivi per il 2030 promossi dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, un programma di azione per i 193 Paesi membri dell’ONU, che ha lo scopo di ridurre la povertà e le forme di disuguaglianza, garantendo una crescita economica duratura e sostenibile. 

A partire dal dicembre 2016 l'ISTAT rende disponibili con cadenza semestrale molti indicatori per l’Italia sulla piattaforma informativa dedicata agli SDGs del sito, costruita in collaborazione con diversi enti del Sistema Statistico Nazionale. Nel corso del convegno, insieme all'aggiornamento degli indicatori utilizzati per monitorare il percorso di avvicinamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile seguiti dai vari paesi, l’Istat presenta i contenuti del Rapporto 2019: una descrizione dei processi che hanno condotto alla scelta degli indicatori, l’analisi delle tendenze temporali e delle interrelazioni esistenti tra i diversi fenomeni, una sezione dedicata alle regioni italiane. 

Viene inoltre affrontato il ruolo cruciale del Sistan e dell’Istat nella produzione dell’informazione necessaria al monitoraggio dell’Agenda 2030 e della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che l'ISTAT porta avanti insieme a partner nazionali e internazionali. 


Ed ecco, sul nostro blog, l’articolo di presentazione del Secondo Rapporto SDGs pubblicato pochi giorni fa. Buona lettura!


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