lunedì, aprile 04, 2011

Linee guida rinnovabili in Valle d’Aosta: fotovoltaico ed eolico

Quello di oggi è il post n. 500 del blog di Natura Giuridica: un numero davvero importante e rilevante, perché raggiunto in appena tre anni di vita, lasso di tempo davvero breve (e numero di post davvero elevato…) per un “blog di nicchia”, che si occupa di diritto ambientale e di diritto dell’energia. Un blog di InFormazione e comunicazione del diritto ambientale.

Un blog che ha aperto la strada anche al sito di consulenza legale ambientale, che ha da poco inaugurato la sezione Premium.

Un blog e un sito la cui storia è stata raccontata nel libro wwworkers, edito da “Il Sole 24 Ore”, che ha scelto Natura Giuridica come uno dei simboli del nuovo modo di lavorare, nell’era della comunicazione glbale, di internet: direttamente da casa, per clienti sparsi in tutta Italia (ma anche dall’estero), ma mai così vicini, al fine di garantire, in un ambiente di lavoro, e in una città, più a misura d’uomo, un servizio professionale a costi inferiori…
Perché far pagare al cliente una parcella maggiorata per potersi mantenere sfarzosi studi legali in centro città?
Sul sito di wwworkers potete trovare una piccola anticipazione del contenuto del libro; nelle pagine di questo blog, Naide vi ha già fatto cenno all’iniziativa editoriale riguardante i wwworkers, e anche una testata giornalistica come "La Repubblica" ha capito l’importanza di questo nuovo modo di lavorare, e il coraggio di chi ha scelto di abbandonare il posto fisso per aprire una nuova attività lavorativa utilizzando gli strumenti e le opportunità offerte da internet.

Insomma, Natura Giuridica ha scelto il web per creare un nuovo modo di fare consulenza – più dinamico, più completo, più attento alle molteplici esigenze che si vanno moltiplicando nel complesso mondo globale – in un settore in forte espansione e strategico come quello del diritto dell’ambiente e dell’energia.

Veniamo al primo documento pubblicato da Natura Giuridica nella sezione Premium, inaugurata a inizio marzo di quest’anno: Natura Giuridica ha scelto di cominciare raggruppando in modo organico la più recenti normative e prassi, nazionali e regionali, in materia di fonti di energia rinnovabile, che rappresentano il futuro non solo del nostro Paese, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico e sociale, nonostante qualcuno, tanto per essere originale, la voglia pensare diversamente. Sentite un po’ qua a che livello certi personaggi sono arrivati, pur di far carriera…(ed è una morte un po' peggiore)

In questo scenario, il fotovoltaico, grazie anche agli incentivi statali (un po’ pompati, a essere sinceri, ma necessari quanto inevitabili e lungimiranti), è decollato, e rappresenta un business interessante, anche dopo la recente modifica, al ribasso, degli incentivi del Conto Energia.

Nonostante la sua importanza, tuttavia, il diritto dell’energia è ancora in balia di una legislazione frammentaria e un po’ litigiosetta: Natura Giuridica ha parlato in molte occasione del riparto di competenze fra Stato e Regioni in materia di diritto ambientale e diritto dell’energia. In calce a questo post potete trovare utili link per approfondire la tematica.

Dopo sette interminabili anni d’attesa, sono state emanate le linee guida rinnovabili, linee guida rinnovabili che hanno lo scopo di delineare i criteri generali per la localizzazione delle aree non idonee alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile.
Criteri generali sulla base dei quali le Regioni dovevano, entro il 3 di gennaio, e a loro volta, emanare linee guida rinnovabili regionali.
Alcune Regioni si sono date da fare, hanno “messo la testa sotto” e, nei termini previsti dalle linee guida rinnovabili nazionali, hanno emanato i criteri generali per la localizzazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile. Altre non hanno dato alcun segno di vita, ragion per cui, a rigor di legge, all’interno del territorio di competenza di queste ultime verranno applicate direttamente le linee guida rinnovabili nazionali…


Le Regioni, tuttavia – e non poteva essere diversamente, in un Paese che ha appena festeggiato in sordina i 150 anni dell’Unità d’Italia, lacerato da mille velleitarie quanto ridicole aspirazioni separatiste-secessioniste (il federalismo è solo un pretesto, peraltro mal gestito) – hanno regolato le linee guida rinnovabili un po’ a modo loro:
  • chi prendendo in considerazione solo alcune fonti rinnovabili,
  • chi dettando solo delle prime indicazioni, da integrare in un futuro non meglio precisato,
  • chi travalicando quelli che erano i paletti posti a livello nazionale,
  • chi limitandosi a recepire in toto le linee guida rinnovabili nazionali,
  • chi dettando criteri specifici
  • chi facendo un lungo e minuzioso elenco di aree escluse e
  • chi dopo aver sospeso, “suo malgrado”, e in attesa della pubblicazione delle linee guida nazionali sulle rinnovabili, le procedure di autorizzazione di alcune tipologie di fonte rinnovabile (fotovoltaico a terra)…
Cosa ha deciso di fare, in relazione all’individuazione delle aree e dei siti non idonei all’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici, e in relazione all’adeguamento della disciplina regionale in materia di energia ed ambiente, la regione Valle D’Aosta?

Potete approfondire l’argomento collegandovi al sito di Natura Giuridica e abbonarvi alla sezione Premium, un nuovo servizio di Natura Giuridica che vi consente:
  • di accedere a risposte a quesiti di diritto ambientale e dell’energia di carattere generale, a documenti di particolare rilevanza (sentenze commentate, articoli di dottrina, procedure amministrative), riguardanti tutte le materie del diritto ambientale e del diritto dell’energia;
  • di scaricare i pareri legali ambientali on-line, di carattere generale, a prezzi scontati, e
  • di ottenere consulenze legale su specifiche e contestualizzate problematiche a condizioni vantaggiose
Sul riparto di competenze fra Stato e Regioni in materia di diritto dell'ambiente e di diritto dell'energia, leggi i seguenti post:
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Natura Giuridica di Andrea Quaranta: Studio di Consulenza legale Ambientale.

Contatta Andrea Quaranta tramite mail o telefono per richiedere il tuo parere di diritto ambientale.

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Foto: “Linee Guida…Te Way of Life” originally uploaded by Phioma

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