Res Publica: pianificazione energetica sostenibile

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Nei precedenti post dedicati agli eventi di Energethica 2009 cui ho partecipato nella giornata del 5 marzo 2009 ho parlato di quanto avvenuto nel corso del convegno “Il FV nel 2009: prospettive di sviluppo e strumenti finanziari”.

Con quest’ultimo post voglio invece riassumere quanto detto nel corso del Convegno del pomeriggio promosso dalla Provincia di Genova e Muvita (“Dal progetto Res Pubblica alla Rete delle Province Energeticamente Sostenibili: la pianificazione energetica”).

Nella sua introduzione, l’assessore provinciale di Genova Briano ha messo in evidenza l’importanza della rete delle province energeticamente sostenibili, che il 5 marzo 2009 si è riunita per la terza volta, dopo i precedenti incontri di Rimini e Modena.
Cos’è Res Publica?

Una rete che ha capito l’importanza essenziale della trasversalità necessaria fra ambiente e pianificazione territoriale, e si adopera affinché dalle parole si passi ai fatti: occorre far parlare fra di loro i vari “settori politici” e gli assessorati, al fine di una sempre maggiore integrazione delle rispettiva politiche.
In quest’ottica, diventano fondamentali il confronto e lo scambio costante di informazioni, soluzioni adottate, esperienze realizzate sul campo.



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Natura Giuridica ha compiuto un anno

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Natura Giuridica: un anno di InFormazione, comunicazione e diritto ambientale di qualità

L’11 marzo 2009, Natura Giuridica ha compiuto un anno.
Tanto, infatti, è passato, da quel primo post in cui cominciavo questa avventura con la cronaca della “Terra bruciata”, un paese in cui le emergenze ambientali vengono utilizzate come ammortizzatori sociali.
Nell’arco di quest’anno Natura Giuridica ha commentato le vicende più rilevante della politica ambientale nazionale, puntando il dito contro le innumerevoli inefficienze e lentezze del nostro legislatore, ancora troppo spesso legato all’italico modo d’essere, così mirabilmente descritto nelle pagine del Gattopardo da Tomasi di Lampedusa.


Per fortuna esistono anche molte buone notizie, che fanno ben sperare, nell’ottica di un progressivo avvicinamento ad uno sviluppo veramente sostenibile, che ci allontani dalla deriva ambientale nella quale ci siamo consapevolmente infilati.

In quest’ottica, Natura Giuridica ha dato spazio alle esperienze locali - he spesso precorrono i tempi, grazie alla lungimiranza delle rispettive amministrazioni, più in sintonia con il territorio e con le reali esigenze dei cittadini e delle imprese - dando maggior risalto alla politica ambientale piemontese: la regione Piemonte, infatti, si propone di diventare il motore ecologico d’Italia…

Ho dedicato molto spazio all’analisi delle più significative sentenze sul diritto ambientale, attraverso pillole di giurisprudenza in grado di rendere immediatamente comprensibile il percorso interpretativo giurisprudenziale, spesso costretto a colmare i vuoti, le incertezze e le contraddizioni che l’inadeguata normativa, perennemente emergenziale, scoordinata e frammentaria ha causato.

Naturalmente, la parte del leone l’hanno fatta l’InFormazione ambientale e la comunicazione, e non sono mancati interventi esterni, volti a descrivere la realtà ambientale con occhi diversi da quelli del giurista (Natura allo specchio), o a utilizzare la pagine del blog (che continua ad aumentare le pagine viste a ritmi insospettabili….) per diffondere i propri comunicati stampa.

Insomma: un medley ambientale in continua crescita...

Pur non avendo commentato molto il blog, direttamente sulla pagine di Natura Giuridica, sono state numerose le e-mail che ho ricevuto: suggerimenti, curiosità, richieste di pareri, che dimostrano la bontà del progetto, che il 21 marzo 2009 è stato completato con il debutto on-line del sito di Natura Giuridica, la cui vision consiste nell’essere un punto di riferimento nazionale nella consulenza ambientale legislativa e tecnica, instaurando con i clienti un rapporto di reciproca fiducia e fattiva collaborazione.


L’idea del sito internet nasce e si sviluppa attorno all’esigenza di fornire al cliente un’assistenza in campo ambientale globale, efficace e rapida.
Buon compleanno.

“E poi, il futuro”



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Finanziamenti al fotovoltaico

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Come accennavo nel precedente post, dopo la pausa caffè, è iniziato un altro interessante intervento: quello dell’Ing. Carlo Buonfrate, che ha delineato le modalità di finanziamento al fotovoltaico…oltre che ai prodotti offerti dalla propria banca.
L’ideatore e responsabile del “desk energy” del gruppo Intesa Sanpaolo ha cominciato con un accenno, ripreso poi anche nel corso del dibattito, sui motivi della diversità della crescita del fotovoltaico in Italia e in Spagna, sottolineando il crescente interesse per questa forma di energia pulita (rectius: business…) e la necessità di “nuovi” prodotti per finanziare questi progetti….
Il F.V. rappresenta un’opportunità di ripresa dell’economia, a patto di realizzare tutta la filiera del fotovoltaico.

Dopo un’elencazione delle azioni prioritarie e delle problematiche tecniche insite nella realizzazione di un impianto fotovoltaico, dei rischi legati al ritorno dell’investimento, il rappresentante del mondo bancario ha assimilato, di fatto, il fotovoltaico ad un prodotto finanziario, il cui business plan è “blindato”.



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Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

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Echi lontani…
"Il mantello del passato è fatto con il tessuto delle emozioni della nostra vita e cucito con i fili enigmatici del tempo. In genere non possiamo fare altro che avvolgercelo intorno alle spalle per trarne conforto, o trascinarcelo dietro mentre ci sforziamo di proseguire il nostro cammino. Ma tutto ha una causa e un senso. Ogni vita, ogni amore, ogni azione, ogni emozione e pensiero hanno una ragione ed un significato. E a volte riusciamo a vederli. A volte vediamo il passato con tale chiarezza, e le parti che lo compongono ci appaiono con tale limpidezza che ogni cucitura del tempo rivela il suo scopo, il messaggio che contiene. Nella vita di ognuno di noi, poco importa che sia vissuta nell'abbondanza o nella miseria, nulla porta più conoscenza del fallimento, e più chiarezza del dolore. E nella minuscola preziosa saggezza che otteniamo, quei nemici temuti e odiati, dolore e fallimento, hanno diritto e ragione di esistere".
Sono state giornate furibonde, senza atti d'amore, senza calma di vento, solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo, ore infinite come costellazioni e onde, spietate come gli occhi della memoria, altra memoria e non basta ancora, cosa svanite, facce, e poi, il futuro...
"Perché la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poiché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere" ( da Shantaram).
“Non bisognerebbe aggiungere neanche una virgola a ciò che può essere detto in poche parole”, diceva Russell, e forse aveva ragione.

Ciao piccola Sophie, con tutto l’amore allegro che ci hai regalato...



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Energethica: Energia etica. Fotovoltaico e Business

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Di energia e di etica si è parlato molto, ieri, 5 marzo 2009, nella giornata inaugurale di Energethica, 4° salone dell’energia rinnovabile e sostenibile.

Fra i tanti eventi collaterali previsti, ho scelto di partecipare, nella mattinata, al Convegno organizzato dal GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (“Il FV nel 2009: prospettive di sviluppo e strumenti finanziari”) e, nel pomeriggio, a quello promosso dalla Provincia di Genova e Muvita (“Dal progetto Res Pubblica alla Rete delle Province Energeticamente Sostenibili: la pianificazione energetica”).

Dopo un’introduzione-presentazione del GIFI, rivelatasi una pedissequa e noiosa lettura delle slides, sulla quale meglio stendere un…sorvolare, il convegno ha cominciato a farsi interessante con l’intervento di Massimo Marengo, socio del GIFI, che ha illustrato il mercato del fotovoltaico in Italia, tracciando le linee principali della differenza fra il vecchio ed il nuovo conto energia, e comparando i ben diversi risultati che l’uno (non) ha dato e l’altro sta dando…
Si sono susseguiti i dati relativi alla potenza installata e alla suddivisione per tipologia d’impianto, quelli “previsionali” (forse un po’ troppo ottimistici, se non spiegati nel dettaglio, come emerso nel corso del successivo acceso dibattito) e quelli concernenti la distribuzione geografica (che vede, per il momento, il nord stranamente in testa alla classifica……anche se una spiegazione, questo "insolito" fenomeno, ce l’ha, come illustrato dal successivo relatore, l’istrionico – nella sua accezione positiva – Arch. Gianluca Bertolino.



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Politica ambientale piemontese

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Questa non è la sede per un esame approfondito della normativa varata dalla Regione Piemonte, quanto, piuttosto, quella in cui delineare le linee portanti della politica ambientale regionale, che vede il Piemonte impegnato nell’obiettivo di diventare il “primo motore ecologico d’Italia”.

In relazione alla componente ambientale acqua – al di là del riferimento alla L. R. n. 6 del 7 aprile 2003, che ha dettato le disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche – occorre segnalare che il 13 marzo 2007 il Consiglio Regionale del Piemonte ha adottato in via definitiva il Piano di Tutela delle Acque (PTA) – redatto ai sensi della normativa nazionale e in linea con le disposizioni comunitarie – che ha conferito al governo delle acque un’importanza prioritaria nella gestione del territorio.
Tra i punti focali individuati per dare piena attuazione al PTA vi è la promozione di una modalità di gestione integrata a livello di bacino idrografico attraverso il “Contratto di fiume o di lago”, strumento di partecipazione negoziata che vede il puntuale coinvolgimento delle comunità locali, per concordare e perseguire obiettivi comuni elaborando strategie di azione in cui ogni soggetto coinvolto si riconosce e per la cui realizzazione si impegna.


Le disposizioni in materia di inquinamento atmosferico e qualità dell'aria sono state emanate con la L. R. 7 aprile 2000 n. 43, con la quale è stata altresì approvata la "Prima attuazione del Piano regionale per la tutela e il risanamento della qualità dell'aria".
Nel 2007 e nei primi mesi del 2008 la Regione e gli Enti locali hanno attuato gli Stralci di Piano per la mobilità e per il riscaldamento/condizionamento, approvati in aggiornamento del cit. Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria.
Un’ulteriore accelerazione del processo di riduzione delle emissioni in atmosfera, inoltre, è attesa dall’attuazione del Programma Operativo della Regione Piemonte, co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2007-2013, che destina un’importante quantità di risorse all’Eco-innovazione e alla Sostenibilità ed efficienza energetica.
La Regione inoltre ha disposto misure finanziarie espressamente dedicate alle azioni individuate come strategiche a livello regionale:
  • la promozione del miglioramento delle emissioni dei veicoli;
  • il sostegno e il miglioramento del trasporto pubblico locale;
  • la riduzione delle percorrenze dei mezzi di trasporto privato e delle emissioni dovute al riscaldamento e al condizionamento;
  • favorire il bike sharing;
In materia di gestione dei rifiuti, la Regione Piemonte svolge le proprie attività di programmazione ed indirizzo in materia rifiuti tramite l'adozione di differenti strumenti tra i quali merita ricordare il Piano regionale di gestione dei rifiuti e la L. R. 24 ottobre 2002, n. 24.
Tali strumenti sono finalizzati al raggiungimento di numerosi obiettivi tra cui:
  • la riduzione delle quantità e della pericolosità dei rifiuti,
  • l'incremento della raccolta differenziata;
  • il recupero dei rifiuti;
  • il recupero energetico dei rifiuti;
  • la regolamentazione della gestione dei rifiuti attraverso un sistema integrato in cui la discarica risulti essere l'ultima fase del processo;
  • l’individuazione di sistemi di gestione dei rifiuti in grado di ridurre le emissioni di gas climalteranti (valore espresso in tonnellate di CO2 eq);
  • la lotta alla desertificazione: il sistema di gestione dei rifiuti deve avere un’organizzazione in grado di incrementare il contenuto di carbonio organico nel suolo attraverso l’incremento della produzione e dell’utilizzo di ammendanti compostati in pieno campo così come definiti dal decreto legislativo del 29 aprile 2006, n. 217.
Infine, occorre segnalare il Patto regione-province per la gestione più completa del ciclo dei rifiuti, siglato ad Asti nel febbraio 2008 dall’Assessore regionale all’Ambiente, dalle Province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli e dalle rispettive Associazioni di ATO un protocollo d’intesa per lo smaltimento dei rifiuti nel costituendo e sperimentale ATO2.
L’importanza del documento risiede nel fatto che getta le basi per una collaborazione ampia e concordata capace di far cooperare i sei territori in termini di sviluppo economico sostenibile utilizzando in comune gli impianti esistenti e lavorando per la formazione di un piano condiviso che avrà come punti fondamentali la riduzione della produzione dei rifiuti, il recupero di materia dai rifiuti urbani, la sicurezza ambientale delle discariche esistenti e la riduzione dei quantitativi dei rifiuti smaltiti, la diminuzione della pressione antropica sul suolo a destinazione agricola, l’uso sostenibile delle risorse ambientali.

(continua)

Foto: “Monviso” originally uploaded by pansaram



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