sabato, aprile 10, 2010

Localizzazione di discariche: i Comuni possono impugnare i relativi provvedimenti?

Natura Giuridica ha già parlato di discariche di rifiuti, sotto diversi aspetti:

1. quello dell’emergenza
2. quello interpretativo
3. quello normativo: in particolare, della telenovela discariche (primo e secondo tempo, in lingua italiana)


    Nonostante la discarica rappresenti la soluzione finale della gerarchia della gestione dei rifiuti – l’extrema ratio, quando nessuna altra opzione è praticabile – le continue emergenze ambientali nostrano continuano a riportarla in auge (sulle emergenze in materia di gestione dei rifiuti, specie nella regione Campania, consulta le pagine dedicate di Natura Giuridica)

    E così, quando viene decisa una nuova localizzazione di una discarica di rifiuti, chi è legittimato ad impugnare il relativo provvedimento innanzi all’autorità competente?
    Con due recenti sentenze, entrambe scaricabili sul sito di Natura Giuridica (per utenti registrati due giudici amministrativi di due regioni italiane sono interventi a dire la loro.

    Con la prima (TAR Torino, n. 1585/09) il giudice amministrativo ha stabilito che, in materia di smaltimento di rifiuti, la legittimazione all’impugnazione del provvedimento di localizzazione di una discarica viene normalmente riconosciuta ai comuni nel cui territorio l’impianto dovrebbe essere collocato: per poter legittimamente impugnare il provvedimento di localizzazione, però, devono dimostrare l’esistenza di un effettivo pregiudizio che la discarica sarebbe in grado di arrecare nell’ambito territoriale di rispettiva competenza.
    Se il Comune si limita a far rilevare la semplice prossimità alla discarica, senza dimostrare che tale vicinanza è in grado di arrecare un danno, questa circostanza non radica un interesse all'impugnazione.
    Tra l’altro, la sussistenza di un danno non può ritenersi implicita nella peculiare tipologia di attività autorizzata, tanto da potersene omettere la dimostrazione sul presupposto che esso sarebbe connaturato al carattere “pericoloso” dei rifiuti trattati.

    Con la seconda, il TAR Friuli Venezia Giulia (sentenza n. 280/09), pur usando un linguaggio più aulico, ha detto sostanzialmente le stesse cose.
    Il TAR di Trieste, infatti, ha affermato che
    alla stregua della concezione tradizionale, nonchè delle previsioni ordinamentali, il Comune si configura quale ente esponenziale degli interessi della collettività rappresentata; pertanto, è stato deciso che tale veste legittima il Comune medesimo a ricorrere in sede giurisdizionale contro atti che si assumono lesivi di situazioni sostanziali che si ricollegano alle funzioni ed alla posizione istituzionale del Comune quale Ente pubblico territoriale, e quindi, ogniqualvolta, nella prospettazione del ricorrente, la illegittimità dell'atto si traduca concretamente in un pregiudizio o in una nella perdita di utilità riferibili al Comune, sia come ente amministrativo sia come ente esponenziale.
    Occorre, tuttavia, ricordare che l'azione giurisdizionale amministrativa è data per la tutela non tanto dell'interesse oggettivo della legittimità degli atti amministrativi, bensì delle situazioni giuridiche soggettive incise dal provvedimento amministrativo del quale si deduce l'illegittimità; pertanto, l'interesse a ricorrere deve ritenersi sussistente in relazione alla compresenza dei tre fattori costituiti dall'interesse legittimo, dalla lesione diretta, immediata ed attuale, concretamente subita, e dal vantaggio sperato, ricavabile dalla chiesta rimozione giurisdizionale dell'atto impugnato
    In sostanza: è mancata la dimostrazione del pregiudizio effettivo derivante dall’opposto progetto della discarica, in quanto il Comune si è limitato a denunciare genericamente un potenziale danno di natura ambientale ridondante sulla salute dei cittadini, quando avrebbe dovuto dare una dimostrazione stringente (ad esempio, avrebbe dovuto dimostrare che le modifiche progettuali introdotte ed imposte nel provvedimento impugnato erano inidonee od insufficienti a fronteggiare il paventato pericolo per la salute).
    ***
    Natura Giuridica di Andrea Quaranta: Studio di Consulenza legale Ambientale.

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    Foto: "dump - discarica" originally ulpoaded by hh96

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