mercoledì, marzo 10, 2010

Vita di Paese

Uno degli scopi del turismo eco sostenibile, di cui ho già parlato nel post turismo eco-sostenibile, è quello di invogliare i turisti a riscoprire la “vita di paese”, all’interno dei piccoli borghi. 


Lo scopo ultimo è quello di invogliare le persone a “tornare” alla vita di paese, facendo in modo che il borgo e la sua atmosfera siano uno spazio in cui trascorrere i periodi di vacanza e magari stabilirsi.

Questo è il motivo per cui chi progetta e realizza offerte di turismo ambientale o sostenibile propone, oltre al pernottamento, percorsi pratici per riscoprire abitudini che i nostri nonni praticavano in passato, e che anche oggi sono molto utili: la coltivazione di piccoli orti, la produzione di concimi naturali attraverso la realizzazione di compostiere, il consumo intelligente di verdura e frutta di stagione, la cucina degli avanzi, la produzione di piccoli oggetti di artigianato da usare e regalare.

Vista così, tornare a vivere in un paese, soprattutto per persone che da una o più generazioni vivono in congestionate aree metropolitane, è una prospettiva davvero allettante. Tuttavia, il “sogno” si scontra spesso con le carenze di servizi che caratterizzano i piccoli borghi, specialmente quelli montani. Non parlo delle scarse possibilità ricreative e culturali (non è giusto pretendere che in un comune con 5.000 abitanti vi siano 10 cinema e 6 centri commerciali, come in una grande città), ma di arterie di collegamento alle città stesse e connessioni internet veloci.

Oggi, per molte persone tornare a fare vita di paese significa di fatto sacrificare la propria professione, ed anzi cercare altri impieghi che si svolgano “in loco”, compatibili dunque con le necessità di un piccolo centro. Tutto ciò è senz’altro una buona occasione affinché le persone tornino a svolgere i lavori di una volta: il boscaiolo, l’artigiano, il contadino… ma si rivela anche un ottimo deterrente per tante altre persone, che davvero non ne possono più della vita di città e pure stentano a progettare un trasferimento.

Foto: “civita di bagno regio” originally uploaded by janiejones_75

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