martedì, maggio 13, 2008

Ilaria D'Amico: Exit del 12 maggio 2008. L'Italia e il perenne stato di emergenza

Il tema della perenne emergenza in campo ambientale era già stato affrontato, con la solita dovizia di particolari, nella puntata di Report del 09 marzo 2008, intitolata “Terra bruciata”, commentata nelle pagine di questo blog.

Allora la Gabanelli analizzava il perverso meccanismo che ha portato a utilizzare come ammortizzatori sociali le emergenze ambientali


Nella puntata di ieri sera, lunedì 12 maggio 2008, l’emergenza infinita, in cui il nostro paese eccelle, è stato affrontato anche da Ilaria D’Amico, nel programma Exit - Uscita di sicurezza…

Si tratta, in effetti, di un argomento spinoso e delicato, calato in una realtà sociale, politica, economica ed ambientale che, con il passare dei giorni, mette sempre più in risalto lo stato di totale abbandono e il declino di una nazione capace di costruire, nell’immediato dopo-guerra, l’autostrada del sole in soli otto anni, e incapace di portare a termine, da un po’ di tempo a questa parte, un qualsiasi progetto degno di questo nome…

Nonostante le ingenti risorse spese, infatti – così inizia la trasmissione – l’Italia rimane priva di quelle infrastrutture che pure le sarebbero necessarie.

"Di chi è la colpa?", si chiede, in modo retorico, la conduttrice all’inizio della trasmissione…

“Perché l’Italia è fanalino di coda in Europa per la realizzazione di opere pubbliche, grandi o piccole che siano?"


Tutto – e qui si incardina la puntata, condotta egregiamente da Ilaria D’Amico – sembra sbloccarsi solamente quando si dichiara lo "stato di emergenza”, panacea di tutti i mali, da quelli effettivi a quelli…presunti…

L’eterna difficoltà nel portare a termine un’opera pubblica, in balia di un perverso gioco dell’oca, fatto di continui intoppi burocratici, pretestuose lentezze, borboniche legislazioni.

L’inutile e continuo spreco di denaro pubblico, erogato con tanta generosità e con poco buon senso, anche laddove non era assolutamente necessario (come nel caso, emblematico, del Molise, all’indomani della tragedia di San Giulian
o.

Le velleità di chi proclama avveniristiche costruzioni (come il
ponte sullo Stretto), che collegherebbe due “deserti”, in un Paese in cui sono ben altre le priorità (a partire dalle penose autostrade siciliane e dall’eterna incompiuta Salerno-Reggio Calabria…tanto per fare due esempi…)

Questi sono stati i temi caldi della serata, di cui Ilaria D’Amico ha discusso con il Sen. Maurizio Gasparri (PDL), con l’On. Aurelio Salvatore Misiti (IdV), con l’Ing. Ivan Cicconi, Direttore di ITACA (Istituto per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale), con Gian Antonio Stella (il giornalista del Corriere della Sera autore, insieme a Marco Rizzo, de “La Casta”), con Antonello Caporale giornalista de La Repubblica, con Michele Candotti Direttore generale WWF, con Vittorio Sgarbi, Claudio Giorno del comitato "No Tav" e con il Prof Osvaldo Pieroni Comitato "No Ponte".

Consiglio vivamente a chi non avesse visto la puntata, di guardarla qui.

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