giovedì, maggio 22, 2008

A forza di essere vento: altre fonti di produzione di energia eolica

In questi giorni ho cominciato a inserire post relativi all’energia eolica, argomento di estrema attualità.
Come sapete, il 15 giugno si terrà l’European Wind Day, e ritengo sia molto importante contribuire a diffondere informazioni (anche) sull’argomento eolico.

Ma oltre alle pale eoliche esistono anche altri modi alternativi per “catturare” la forza del vento e trasformarla in energia.

Uno di questi è il Wind Tunnel Footbridge, un progetto dell'architetto Michael Jantzen. Funziona in questo modo: quando soffia il vento le cinque ruote ad energia eolica che avvolgono il ponte iniziano a girare a differenti velocità, mentre le persone attraversano il ponte. Tre ruote girano in un verso e due nel verso opposto, e ognuna di esse produce un suono elettronico diverso (via Blogeko).

Oltre al Wind Tunnel Footbridge, si apprende da Metaefficient ripreso, in Italia, da Ecoblog, del progetto della Aerotecture International Inc. di turbine, studiate per un contesto architettonico urbano, che possono essere attaccate a ponti o installate sulla superficie di edifici.
Secondo i produttori, sono sicure per gli uccelli e generano pochissimo rumore e vibrazioni.
Si aggiustano da sole in caso di venti forti, hanno bisogno di poca manutenzione e non dovrebbero costare troppo. Per
ora le producono e le vendono solo negli USA.

L’eolico stradale è un’altra alternativa: il passaggio delle automobili, come si sa, crea spostamento d’aria.

Allora ci si è chiesti: perché non recuperare tale tipo di energia (attraverso un sistema di eliche), specie laddove, come in autostrada, si formano costanti flussi di vento?
Mark Oberholzer ha pensato di sfruttare questa idea e di concorrere con un suo progetto alla Next Generation Design Competition:
"egli non propone di installare le turbine vicino all’autostrada, ma piuttosto, di inserirle nell’autostrada, in modo tale da poter alimentare un sistema di trasporto pubblico leggero su rotaia.
Il suo progetto propone di integrare le turbine nelle barriere tra le corsie delle autostrade, utilizzando il vento generato dai flussi opposti delle automobili per creare l’energia.
Originalmente concepito come una fila singola di turbine rotanti ad asse verticale, è stato poi modificato per includere due file, disposte una sull’altra – in questo modo l’energia generata è molto maggiore – al fine di essere usate per alimentare un sistema di trasporto leggero su binari.
‘I picchi di traffico scorrevole coincidono più o meno con quelli di uso di energia – dice Mark – sono molto contento di essere riuscito ad integrare il sistema nel tracciato
di percorrenza di un treno della metropolitana e di trasporto leggero su binari, dove sono collocate le barriere con generatore integrato. Amo l’idea che l’elettricità generata dal trasporto privato venga utilizzata per far funzionare il trasporto pubblico’. L’espediente di utilizzare l’energia nel luogo in cui è prodotta, piuttosto che distribuirla attraverso una rete, evita le perdite di carico che ci sarebbero durante il trasporto ed elimina il costo aggiuntivo di infrastrutture extra" (via Rinnovabili.it).

Un’altra invenzione interessante è quella volta alla ricerca del modo di riutilizzare l'energia eolica o almeno riciclare quell'energia, altrimenti sprecata, dai veicoli e trasporti in corsa nelle autostrade.