Qualche giorno di relax

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Tramonto abruzzese
Natura Giuridica si prende qualche giorno di meritata vacanza, e fra un viaggio di lavoro e l'altro, dopo il matrimonio di un amico romano, si concede il relax della collina abruzzese.
A Penne - "Ponne, la capitale di lu monne", come usano dire da quelle parti - un bel posto dove trascorrere del tempo in relax, in compagnia di amici, in una natura senza quasi paragoni, e mangiando arrosticini "fin quando ce n'è..."

Non sono un pennese nel mondo di nascita: ma con una moglie "pennuta" e un testimone di nozze ancora di più, ho la cittadinanza acquisita...no?!

Ci rivediamo i primi di giugno: nel frattempo, se avete dei quesiti da pormi, non esitate a contattarmi: questi sono i miei contatti.


Foto: "last rays" originally uploaded by Gigi 62


Aggiornarsi su Natura Giuridica

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Natura Giuridica è un blog di informazione e comunicazione in tema di ambiente e di diritto ambientale
Chi è interessato alle tematiche ambientali, sia come semplice cittadino che per motivi professionali, può trovare nel mio blog – e nel sito Natura Giuridica – una fonte di informazioni, idee e spunti sempre nuovi e aggiornati. 

Per sapere con tempestività ogni volta che sul blog inserisco aggiornamenti in tema di ambiente e diritto, vi sono diversi strumenti a disposizione degli utenti. Queste utilities si trovano sulla barra laterale destra del blog.

Uno di questi strumenti è l’iscrizione al servizio Feed Burner, per ricevere gli aggiornamenti direttamente sulla propria casella di posta elettronica.: basta inserire la propria mail nello spazio bianco e cliccare nel box “iscriviti a NG via e-mail. 
Sulla propria casella di posta arriverà una mail con un link cui collegarsi, per confermare la propria iscrizione, e il gioco è fatto: ogni volta che sul blog verrà pubblicato un nuovo contenuto, l’utente iscritto riceverà un’email con il link al nuovo articolo. 


C’è chi preferisce ricevere gli aggiornamenti senza utilizzare la posta elettronica, ma con uno strumento apposito per ricevere e leggere gli aggiornamenti direttamente sul proprio pc:  questo strumento è il lettore di feed.
Si tratta di un “aggregatore di notizie” che consente di iscriversi ai feed di tutti i siti a cui si è interessati e di ricevere un avviso ogni volta che su ciascun di essi viene inserito un nuovo contenuto.
Per iscriversi al feed di NG basta cliccare sull link “iscriviti al feed del blog", sulla sidebar di destra e completare l'iscrizione.


Bisogna però aver installato sul proprio pc un’applicazione che legge i feed, come per esempio Feed Reader http://www.feedreader.com/download

Esiste infine un terzo strumento per tenersi sempre aggiornati su ciò che viene pubblicato su Natura Giuridica, e consiste nell’utilizzo di un “bliget” (Blog widGET), ossia di una “finestra” da ospitare all’interno del proprio sito o blog.
La finestra si aggiorna automaticamente con l’ultimo contenuto pubblicato su NG. Per inserire il codice html o java sul proprio sito o blog basta copiare-incollare all’interno del proprio blog o sito il codice che trovate sul post “Natura Giuridica sul tuo blog”.





Prognosi "riservata"

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Ancora una volta il TAR di Torino al centro delle nostre attenzioni.
Questa volta il Giudice sabuado (sentenza n. 973/10) affronta un altro tema scottante: quello della bonifica dei siti contaminati, delle ordinanze di bonifica, del ruolo del proprietario incolpevole dell’inquinamento e del destinatario del piano di caratterizzazione…

Questa volta l’ordinanza di bonifica era rivolta a proprietari di immobili, con la precisazione di presentare il piano di caratterizzazione del sito redatto ai sensi del d.m. n. 471 del 1999, la disciplina che regolava la bonifica dei siti inquinati prima dell’entrata in vigore del Testo Unico Ambientale.

La questione è molto delicata, perché c’è di mezzo la bonifica da amianto…


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Autorizzazione unica: U - N - I - C - A !

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Dopo l’interessante sentenza n. 1563/09, commentata anche nell’editoriale del sito di Natura Giuridica lo scorso aprile, il TAR di Torino torna a dire la sua sull’intricata materia che vede coinvolte la gestione dei rifiuti, la nozione di sottoprodotto e la disciplina prevista per le fonti di energia rinnovabile (biomasse, nel caso particolare).

Il caso analizzato dal TAR sabaudo trae la sua origine dal ricorso con il quale un’Associazione di cittadini ha impugnato una determinazione dirigenziale della Provincia di Alessandria, con la quale era stata rilasciata l’autorizzazione unica per la costruzione di un impianto di cogenerazione alimentato a biomasse vegetali.

Tre, sostanzialmente, i motivi di ricorso proposti dall’Associazione, che lamentava:
  1. la mancata sottoposizione del progetto alla procedura di verifica di cui all’art. 10 del L. Reg. Piemonte n. 40/98, nonché l’omessa descrizione del tipo, quantità e caratteristiche merceologiche dei combustibili da utilizzare;
  2. la natura di sottoprodotto dei prodotti di cui si prevede l’impiego nel ciclo di funzionamento dell’impianto;
  3. il difetto di istruttoria e motivazione, illogicità, contraddittorietà e sviamento (non si rinverrebbe un progetto di “tele calore”).
Il TAR di Torino (sentenza n. 2292/09), in modo chiaro e sintetico, ha affermato che:


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Fino a quando si può usufruire degli incentivi previsti per le fonti di energia rinnovabile?

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Il tema relativo agli incentivi alle fonti di energia rinnovabile è uno di quelli che desta maggiore interesse, nell’ambito del diritto dell’energia.

Molti di voi mi contattano per sapere cosa fare, come farlo, quali incentivi, quali vantaggi economici si possono trarre dall’installazione di pannelli fotovoltaici, di impianti minieolici….o dall’affitto di terreni affinchè qualche grande investitore possa installare impianti per la produzione di energia pulita.

Natura Giuridica ha spesso parlato degli incentivi, finora con particolar attenzione alla fonte di energia rinnovabile più conosciuta, economica, e – burocrazia italica a parte – facile da installare: il fotovoltaico.


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Che tempo che fa...

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Una ventata di allegria e buon umore, grazie a Russel Crowe e i suoi festosi amici, i Merry Man, appunto, che hanno cantato, divertiti e divertenti, "Beautiful Girl", ieri sera, 15 maggio 2010, a Che tempo che fa, di Fabio Fazio.



You're way too beautiful girl
That's why it'll never work
You'll have me suicidal, suicidal
When you say it's over
Damn all these beautiful girls
They only wanna do your dirt
They'll have you suicidal, suicidal
When they say it's over

Verse 1:
See it started at the park
Used to chill at the dark
Oh when you took my heart
That's when we fell apart
Coz we both thought
That love lasts forever (lasts forever)
They say we're too young
To get ourselves sprung
Oh we didn't care
We made it very clear
And they also said
That we couldn't last together (last together)

Refrain:
See it's very define, girl
One of a kind
But you mush up my mind
You walk to get declined
Oh Lord...
My baby is driving me crazy

(Repeat Chorus)

Verse 2:
It was back in '99
Watchin' movies all the time
Oh when I went away
For doin' my first crime
And I never thought
That we was gonna see each other (see each other)
And then I came out
Mami moved me down South
Oh I'm with my girl
Who I thought was my world
It came out to be
That she wasn't the girl for me (girl for me)

(Repeat Refrain and Chorus)

Verse 3:
Now we're fussin'
And now we're fightin'
Please tell me why
I'm feelin' slightin'
And I don't know
How to make it better (make it better)
You're datin' other guys
You're tellin' me lies
Oh I can't believe
What I'm seein' with my eyes
I'm losin' my mind
And I don't think it's clever (think it's clever)

You're way too beautiful girl
That's why it'll never work
You'll have me suicidal, suicidal, suicidal... 


Ogni tanto c'è qualcuno che si assume le proprie responsabilità....ma a tutto c'è un limite!

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Come si dimostra la responsabilità per danno ambientale?

Nel frastuono delle dichiarazioni dei supponenti politici nostrani; fra un’intervista a peso d’oro ad un noto attentatore e dichiarazioni stucchevoli di giovani e attempate showgirls; nel nulla ideologico e culturale che ci propinano quotidianamente alla televisione, ogni tanto si sentono anche notizie relative al danno ambientale.
Benché "argomento secondario" per gli scodinzolini di turno, più propensi a omaggiarci di un mondo idealizzato ad immagine e somiglianza del padrone, ogni tanto è, ahi loro, inevitabile parlarne: di questi giorni è la notizia della piattaforma petrolifera al largo delle coste della Louisiana, il mese scorso il disastro del fiume Lambro, un paio di anni fa alla ribalta sono stati, per qualche giorno, i casi Exxon Valdez ed Erika.

Ma al di là del sensazionalismo, nessun tipo di approfondimento, nessuna parola sulle responsabilità, sulle prove, sui rapporti esistenti fra il danno ambientale e la bonifica dei siti contaminati, argomento, quest’ultimo, strettamente correlato al primo.

Natura Giuridica, data l’estrema importanza dei temi relativi al danno ambientale e alla bonifica dei siti contaminati, nella pagine del blog ha parlato spesso del danno all’ambiente, delle responsabilità in caso di inquinamento e contaminazione di siti, anche di interesse nazionale, dei rapporti fra le discipline sul danno ambientale e sulla bonifica dei siti inquinati.

Oggi vi segnalo una sentenza del Tribunale di Venezia (304/2010) in tema di rapporti fra art. 2051 del codice civile e danno ambientale.


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Autorizzazione agli impianti di energia rinnovabile in Piemonte

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Da oggi è acquistabile sul sito Natura Giuridica il parere ambientale sulle Energie rinnovabili in Piemonte: chi, come e quando autorizza gli impianti di Andrea Quaranta, consulente in diritto ambientale.


Prende così avvio il nuovo servizio pareri ambientali on line di Natura Giuridica.
Il parere ambientale inserito oggi risponde in modo specifico ai seguenti quesiti: 
  • A chi si deve chiedere l’autorizzazione unica alla realizzazione e all’esercizio di un impianto fotovoltaico in Piemonte? 
  • In quali casi è sufficiente la presentazione della dichiarazione inizio attività? 
  • Per gli impianti fotovoltaici in zona agricola, quale iter occorre seguire? 
  • E per il fotovoltaico a terra
  • Eolico e biomasse, come sono regolati?
In questo primo documento di consulenza ambientale on-line, NG mette a disposizione dei propri lettori un valido strumento per muoversi nella normativa nazionale e regionale in materia di diritto dell’energia.
Come si evince, il parere è incentrato sulla situazione normativa - autorizzatoria attuale della Regione Piemonte, con un'accurata disamina delle diverse situazioni che si registrano nelle Province del Piemonte. Infatti, vi sono province che hanno dettato delle linee guida in materia di autorizzazioni per l'apertura di impianti di fonti di energie rinnovabili, mentre altre che per ora non hanno emanato regolamenti.


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Ma il cielo è sempre più blu

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L'emozione non ha voce...

Cuneo ha vinto il suo primo scudetto di pallavolo (3-1 contro Trento), dopo la quindici anni di attesa, dalla prima, mitica vittoria del 21 dicembre 1995, finale di Coppa Italia vinta per 3-2 contro Treviso, a Firenze.
Quindici anni fatti di vittorie, di grande volley, di forti emozioni, di spettacolo, di lunghe trasferte, di amicizie nate e coltivate sullo sfondo dello sport più bello del mondo: la pallavolo.
Ma è sempre mancato lo scudetto.

Ora che è arrivato il nostro primo scudetto tricolore, mi mancano le parole: "solo" grida di gioia ("risuona il mio barbarico YAWP sui tetti del mondo"), in un tripudio di bandiere biancoblù e tricolori sventolati da bambini di colore (l'immagine più bella, più dolce, di ieri sera, 9 maggio 2010, mentre partecipavo ai caroselli in piazza Galimberti: mi dispiace di non essere riuscito, nel festoso, caostico e rumoroso traffico di ieri sera, di non aver immortalato quest'immagine di integrazione), e un rumoroso silenzio, in cui assaporare l'emozione.





Sulle note di una splendida canzone di Rino Gaetano: ma il cielo è sempre più blu (brothers....).....




Deposito geologico scorie nucleari

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Qualche giorno fa su Nova del Sole24ore ho letto un articolo riguardante il trattamento delle scorie nucleari. Nell'articolo, si parla di deposito geologico di profondità, ossia l'interramento delle scorie prodotte dalle centrali nucleari.  Il trattamento delle scorie, si sa, è uno dei nodi da sciogliere per qualsiasi Paese che decida di costruire centrali nucleari.

La costruzione del deposito dovrebbe iniziare nel 2015. Prima di essere interrate, le scorie subirebbero un processo di stoccaggio. Ecco come viene riportato nell' articolo:
"le scorie, raccolte in pellet di ossido di uranio, sono stoccate in fusti di rame impermeabili e spessi 5 cm che, in assenza di ossigeno sono immuni alla corrosione. A loro volta i fusti sono immersi in una colata di cemento per ancorarli in un letto di roccia cristallina circondata da argilla in una serie di tunnel lunghi 250 metri. Scavati a una profondità di 500 metri e distanziati di 40 metri, i tunnel verranno sigillati per sempre man mano che vengono riempiti.
Costruito in questo modo il deposito è destinato a diventare un sarcofago in grado di durare per più di 100mila anni, al riparo da rischi di infiltrazioni d'acqua e per le attività in superficie". 

Prima che qualche Sindaco / Presidente di Regione salti sulla poltrona, voglio chiarire che la città scelta come sede del primo deposito geologico di profondità permanente è Östhammar, 100 km a nord di Stoccolma, in Svezia. 


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I poteri del Comune nella localizzazione degli impianti eolici

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Futuro sostenibile
Nel post “Quali poteri hanno i Comuni in materia di fonti rinnovabili di energia?” abbiamo cominciato a delineare i confini dei poteri dei Comuni hanno in materia di energia rinnovabile.

Con riferimento, in particolare, agli impianti eolici, quali poteri ha l’Amministrazione comunale di tipizzare il proprio territorio, indicando le aree ritenute idonee ad ospitare impianti eolici?

L’art. 12, comma 7, del D.Lgs n. 387/03 si limita a stabilire che gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili possono essere ubicati nelle zone agricole, ma non dice nulla in relazione all'Ente competente a bilanciare i diversi interessi in gioco, salvo il riferimento al potere regionale di “procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti”.

In sostanza, se è pacifico che la Regione abbia una “certa” competenza pianificatoria “in negativo”, da esercitare nel rispetto delle linee guida nazionali, cosa dire, invece, dei poteri del Comune?


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Tariffa di igiene ambientale (TIA): determinazione

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Come si deve determinare la tariffa di igiene ambientale (TIA)?

Policy ambientale
Un’associazione temporanea di imprese gestisce, in Puglia, gestisce i servizi di spazzamento delle reti stradali urbane e delle aree pubbliche di nove Comuni, di raccolta indifferenziata e differenziata, di trasporto agli impianti di smaltimento e/o trattamento dei rifiuti urbani e speciali assimilati, di gestione di un impianto per lo stoccaggio e lavorazione dei materiali rivenienti dalla raccolta differenziata.

L’ATI è contrattualmente obbligata ad applicare e riscuotere la tariffa di igiene ambientale (T.I.A.): nel contratto è previsto un sistema volto all’ampliamento e/o riduzione dei servizi, e all’aggiornamento del canone.

Un sistema complesso, che potete approfondire leggendo il testo integrale del documento che Natura Giuridica mette a disposizione dei suoi lettori, gratuitamente scaricabile dal sito di NG previa semplice registrazione – sentenza TAR Puglia, n. 3346/09)

In estrema sintesi, in questa sede è sufficiente sottolineare che il Comune è tenuto ad applicare e riscuotere la tariffa di igiene ambientale per il tramite del soggetto gestore del servizio.

Se le deliberazioni di determinazione della tariffa di igiene ambientale si limitano a contenere l’importo nel valore del prezzo di aggiudicazione della gara, si pongono in contrasto con l’esigenza della corretta determinazione, poiché il diverso regime normativo di cui al D.P.R. n. 158/99 impone alle amministrazioni locali una totale copertura dei costi, tramite i ricavi da tariffa (full cost recovery) e su una forma di moderazione della dinamica di tipo price cap (prezzo massimo).

Nella fattispecie, il Collegio ha rilevato che le deliberazioni comunali, oggetto dell’impugnativa, avevano escluso ogni valutazione in ordine al Piano finanziario presentato dalla società ricorrente, e si erano limitate a contenere l’importo della tariffa nel valore del prezzo di aggiudicazione della gara…

Sulla tariffa di igiene ambientale (TIA) leggete anche:

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Natura Giuridica di Andrea Quaranta: Studio di Consulenza legale Ambientale.

Contatta Andrea Quaranta tramite mail o telefono per richiedere il tuo parere di diritto ambientale.

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Foto: "environment policy" originally uploaded by mypixbox