Strategia rifiuti Zero: Paul Connet a Cuneo

1 commenti
Ieri, 3 febbraio 2009, nel centro incontri della Provincia di Cuneo si è tenuta un’interessantissima conferenza sulla “Strategia rifiuti zero”, tenuta dal Dr Paul Connett, Professore Emerito di Chimica presso la St Lawrence University di Canton, New York.

Finalmente una buona notizia, non solo per l’intervento in sé del Prof. Connett – interessante, coinvolgente, dettagliato, appassionato, comunicativo, a tratti esilarante – ma anche per l’attenta partecipazione del pubblico, numeroso, informato, curioso, pronto a fare domande precise (che a volte lasciavano intravedere conoscenze di dettaglio degne di nota) e a protestare vibratamente quanto il politico di turno ha cominciato ad allargarsi un po’ troppo, inanellando una serie di…“castronerie”, poi prontamente negate, rettificate e seppellite dall’uso di un pedante politichese, infarcito di toni da propaganda elettorale.

Fra qualche mese in provincia di Cuneo si vota per il rinnovo della giunta provinciale, e l’assessore all’ambiente in carica – che ricorda vagamente nell’aspetto un noto esponente di Confindustria, e nei modi, un “po’ troppo” sopra le righe, il suo “maestro di rettifiche” – non ha mancato di polemizzare, a volte anche a sproposito, con il responsabile rifiuti di Legambiente Piemonte, Michele Bertolino…il quale, punzecchiato anche da un ragazzo del pubblico per essersi “reso colpevole” di aver fatto da traduttore all’ottima relazione del Prof. Paul Connett, a mio avviso è stato lucido nell’esposizione, sciorinando dati e, parlando senza peli sulla lingua, ha soprattutto detto “cose” sensate, in relazione ai due argomenti tema della serata: strategia rifiuti zero come alternativa unica e credibile all’insostenibilità delle discariche e all’assoluto “non-sense” dell’incenerimento.

Dimostrando, anche in questo caso, di sapere “qualcosa” in più sull’argomento rispetto al politico che, al di là della facciata, e senza l’aiuto dei suoi collaboratori (più volte invocati, ma misteriosamente dileguatisi a metà serata), si è dovuto arrampicare sugli specchi per sostenere l’insostenibile (e negare l’evidenza), e nascondere il fatto che non conosce la differenza fra l’utilizzo di un combustibile non convenzionale in un inceneritore piuttosto che in un cementificio….ma su questo punto ritornerò nei prossimi post….


La relazione del Prof. Paul Connett, dopo una panoramica generale, partita dall’analisi sulle diverse sfide che l’uomo dovrà sostenere nel XXI secolo, rispetto a quello precedente (si è passati da una gestione dei rifiuti ad una gestione delle risorse; il “punto chiave” oggi non è più la sicurezza, ma la sostenibilità; il modello lineare della società – estrazione, produzione, consumo, rifiuti – si scontra con il mondo che invece segue una logica circolare), ha cominciato la sua puntuale requisitoria contro il modo di sotterrare (discariche) o bruciare (inceneritori) le prove del fallimento del modello iperconsumistico di una società progettata per crescere macchine da consumo, pronte a disfarsi dell’oggetto dei propri desideri per inseguirne sempre nuove, ed effimere, chimere di (in)felicità…

L’unica soluzione credibile, che si fonda sulla responsabilità di ogni cittadino, è quella che affronta i problemi, e cerca di risolverli in modo coerente e sostenibile, evitando inutili sprechi di risorse, denaro, opportunità…

A questo riguardo, il Prof. Paul Connett ha sottolineato che l’incenerimento dei rifiuti è uno spreco di denaro pubblico, di preziose risorse materiali, di energia, di un’opportunita’ di combattere il riscaldamento globale del pianeta.

È passato, quindi, ad una disamina delle conseguenze dannose per la salute umana delle c.d. nanoparticelle e all’attacco frontale (e personale) nei confronti del nostro ex ministro della Sanità, Veronesi, il quale di recente si è lanciato in affermazioni quantomeno discutibili, non solo in relazione al “rischio zero” (cancro…) dell’incenerimento dei rifiuti, ma anche con riguardo alle problematiche connesse all’utilizzo degli OGM…
In definitiva, “l’inceneritore è un tentativo di perfezionare una pessima idea”

Effettuata questa doverosa premessa, volta a contestualizzare le problematiche connesse alla gestione dei rifiuti, la sua relazione, a questo punto, è entrata nel merito della questione principale: cos’è la strategia rifiuti zero e come attuarla nel concreto?

La considerazione iniziale è la seguente: il trattamento dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma di strategia, organizzazione, educazione e progettazione industriale.

Per inseguire e realizzare la strategia zero rifiuti occorrono:
1. (a monte) responsabilità industriale (progetto industriale di sostenibilità; produzione pulita; responsabilità della catena di produzione ,
2. (a valle) responsabilità della comunità (separazione alla sorgente; raccolta porta a porta, che costituisce il trampolino per la realizzazione della strategia rifiuti zero) e
3. una buona leadership politica (per saldare insieme le prime due)
Non sono mancati esempi concreti di attuazione di questi comportamenti (fabbrica di birra nell’Ontario, Xerox con i componenti dei prodotti elettronici).
Infine, prime delle conclusioni, Paul Connett si è soffermato sull’importanza dei centri di ricerca – laboratori di sostenibilità – sull’analisi di quanto sta avvenendo a Capannori (Lucca), primo comune italiano ad aver dichiarato di voler realizzare la strategia rifiuti zero e sulle interazioni delle interazioni che quest’ultima produce (un sistema di migliaia di “green boxes”).


L’invito finale al pubblico è: “divertitevi”, nella "battaglia" contro i consulenti pagatia peso d'oro, sulle note di un’inaspettata, quanto divertente canzoncina, intonata da un comunicatore formidabile, capace di parlare con leggerezza di temi cupi e drammaticamente importanti…

We don’t want incineration
We don’t want incineration
We don’t want incineration
We know there’s a better way!
Mine eyes have seen the garbage
That’s a smoldering on the grate
We must stop incineration
Before it is too late
Unless we wish the dangers
We had better separate
And we must do it now!

Tutt’altra musica, rispetto a quanto (non) avvenuto venerdì 30 gennaio 2009 a Bra, dove il convegno pubblicizzato dall’associazione internazionale di comunicazione ambientale si è risolto in un autoreferenziale spot pubblicitario di iniziative vaghe, insussistenti, a volte fastidiose, un po’ snob, che non rimarrà nella memoria neanche di quei quattro gatti (fra i quali ero presente anch’io…) che hanno deciso, in assoluta buona fede, di dedicare parte del proprio tempo libero per cercare di comprendere e comunicare meglio l’ambiente.

Nel prossimo post dirò la mia su quanto avvenuto nel dibattito che ha seguito la relazione del Prof. Paul Connett “Strategia rifiuti zero”, nella quale, accanto a puntuali interventi da parte del pubblico, è emersa una certa “confusione semantica” (oltre che nozionistica, politica, civica) da parte di alcuni cittadini, ma soprattutto di quegli amministratori che dovrebbero prendere decisioni molto importanti, ma si riducono a perpetrare, in modo noioso, una perenne, vuota, inutile e dannosa campagna elettorale.

Paul Connet - Cuneo, 3 febbraio 2009 - Slides



1 comment

4 febbraio 2009 alle ore 21:28

Ringrazio Fabrizio e Fa per i commenti sui sito del meetup di Cuneo

http://www.meetup.com/amici-di-beppe-grillo-di-cuneo/it/messages/boards/thread/5969607/10

http://www.meetup.com/amici-di-beppe-grillo-di-cuneo/it/messages/boards/thread/5969607/0#24981801

Reply
Posta un commento