mercoledì, settembre 10, 2008

Il Paese che rispetta l'ambiente

Ieri ho chiesto ad una mia amica che vive in un Paese che rispetta l’ambiente di descrivermi una sua giornata tipo per capire quali sono i comportamenti da attuare nella quotidianità per rispettare e difendere l’ambiente.

Ecco cosa mi ha detto:

“Non ritengo di fare granché per l’ambiente: non sono attivista in nessuna associazione ambientalista e non ho mai partecipato come volontaria alla bonifica di siti dalla spazzatura. Comunque, ti dirò come si svolge una mia giornata tipo: al mattino mi alzo e come ogni giorno apro il frigo per prendere il latte fresco, quello che ho acquisto nella latteria ambulante dove, a giorni alterni, mi reco per riempire i miei contenitori con latte alla spina.
Il latte è stato munto poche ore prima ed è gustosissimo.
Faccio colazione con i fiocchi d’avena: anche quelli li ho comprati la settimana scorsa presso un distributore di cereali. Il distributore si trova a pochi passi da casa mia all’interno del supermercato e mi rifornisce di cereali e pasta in comode buste biodegradabili. Le buste mi fanno risparmiare il 30% del prezzo che pagherei con il packaging tradizionale.
Ora che ci penso: oggi pomeriggio devo fare rifornimento di detersivi. Il distributore di detersivi alla spina si trova accanto a quello dei cereali ed i contenitori mi sono stati forniti per pochi centesimi la prima volta che sono andata.

E dopo la colazione una doccia veloce con l’acqua riscaldata grazie all’energia prodotta dal pannello fotovoltaico che ho fatto installare sul tetto quest’estate: ogni volta che uso l’acqua riscaldata dal sole provo una grande soddisfazione, anche perché penso che fra pochi anni comincerò a godere il ritorno economico del mio piccolo investimento.
Tutta l’energia in più che produco viene acquistata dal gestore della rete elettrica a prezzi maggiori rispetto a quelli che pago, grazie agli incentivi statali.

Quando fa bello mi reco al lavoro utilizzando le biciclette comunali.
Per quest’anno il servizio è completamente gratuito e l’anno prossimo pagheremo un abbonamento annuale di qualche decina di euro: una cifra davvero simbolica, considerato il risparmio di tempo e di denaro che ottengo con la bicicletta comunale.
Arrivo al lavoro in 20 minuti anziché in 40. L’edificio all’interno del quale lavoro ha pareti e pavimenti rivestiti con sostanze “mangia smog, che neutralizzano le emissioni di monossido di carbonio nelle zone circostanti.
Nel mio Comune, per le persone che abitano nel centro storico – dove le strade sono strette per ospitare i cassonetti – la raccolta dei rifiuti si svolge porta a porta.
Io, invece, abito in un appartamento in periferia: quando sono andata ad abitarci, mi è stato fornito il manuale per imparare a dividere la spazzatura che produco, in modo da rendermi perfettamente consapevole dei comportamenti che devo tenere per “smaltire” correttamente i rifiuti, dal tetrapak al vetro scuro.
Certo, all’inizio è stato difficile, e pensavo di dover dedicare troppo tempo a queste incombenze: ma poi è diventato un procedimento automatico, che non costa alcuna fatica e richiede veramente poco tempo.

Per i rifiuti umidi abbiamo deciso di acquistare una compostiera, e così facendo, oltre ad ottenere un ottimo compost per il giardino, abbiamo ottenuto una riduzione del 40% sulla tassa dei rifiuti.

La mia giornata lavorativa si conclude alle 18.30.
Dopo cena, mi reco a buttare la spazzatura dato che è consentito farlo dopo le 18.00 e a partire dalle 22.00 faccio andare lavastoviglie e lavatrice. Ho acquistato elettrodomestici silenziosi e con il mio contratto di fornitura elettrica ho uno sconto per il fatto di non usarli di giorno.

Quando vado a letto mi accerto che i led di tv, dvd e pc siano spenti per non consumare energia inutilmente. Prima di addormentarmi leggo sempre un po’ alla luce delle lampadine a risparmio energetico che ho messo in ogni punto utile della casa”.

Un Paese così non esiste nella realtà. Mi sono limitata a raccogliere una serie di best practices sparse a macchia di leopardo in più Paesi diversi, in particolare Francia, Germania e Italia.

Ogni tanto è lecito sognare…

Naide Della Pelle

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