mercoledì, ottobre 08, 2008

Umanità a impatto zero

Dall’impatto zero alla ecoattività

Quando si parla di ambiente è giusto farlo con i termini appropriati, proprio come accade in tutti gli altri campi della scienza e del sapere in generale.
Le attività umane a impatto 0 sono tutti i processi produttivi che si svolgono con un approccio ecosostenibile, ossia che non arrecano danni alla natura, già di per sé martoriata.

Oggi l’approccio ecosostenibile si arricchisce di un nuove tecniche, frutto delle più moderne ricerche della tecnologia: alla base di tale integrazione c’è un fenomeno naturale detto fotocatalisi: si tratta, in sostanza, di un’interazione tra luce solare e aria che rende innocue (ossidandole o decomponendole) molte sostanze inquinanti.
L’applicazione tecnica di questo principio consiste nella costruzione di pareti mangia–smog.


Gli edifici possono essere rivestiti con pannelli o pitture in grado di produrre la fotocatalisi degli agenti inquinanti presenti nell’ambiente circostante.
I rivestimenti mangia–smog possono essere applicati a strade, gallerie ed edifici costituendo un importante strumento per ripulire l’aria nelle città ad alta densità di popolazione.

Questi rivestimenti sembrano inoltre avere una durata maggiore di quelli tradizionali comportando, oltre al vantaggio ambientale, quello economico.
Il processo che ha portato all’industrializzazione di tali rivestimenti è stato complesso: sulla base di alcune ricerche scientifiche americane e italiane, si è passati alla costruzione ed alla sperimentazione dei primi prototipi, che hanno ridotto la temperatura e le percentuali di CO2 presenti nell’aria.

Oggi circa 100.000 metri quadri tra pareti e pavimentazioni del polo fieristico milanese di Rho–Pero sono stati rivestiti con questi materiali ed è stato riscontrato un abbattimento totale della concentrazione di monossido di carbonio nella parte trattata con i rivestimenti coattivi.

Naide Della Pelle

Foto "Riflessioni" originally uploaded by PeoPea

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