lunedì, settembre 22, 2008

Economia sostenibile: in Francia ci provano

L’economia può essere (ri)orientata in modo sostenibile: in Francia il ministro dell’Ambiente Jean Luois Borloo ha deciso di proporre quella che qualcuno ha già ribattezzato “tassa picnic”…

L’idea è quella di “tassare” tutti i prodotti usa e getta (quelli di cui fanno incetta la grande distribuzione e i fast food, tanto per intenderci), per il fatto che, dal punto di vista ambientale, il loro utilizzo ha un costo decisamente superiore rispetto ai prodotti riutilizzabili

Così tutti i vari tipi di imballaggi, gli imballaggi degli imballaggi, le posate di plastica e via discorrendo diventerebbero meno “comodi”, meno accattivanti, e il grido d’assalto del consumismo fine a se stesso, destinato unicamente a vendere vendere vendere (ripetuto come un mantra, come faceva la Sandrelli in “Non ci resta che piangere”…) si smorzerebbe un po’…

In questo modo si riesce, da un lato, ad educare ecologicamente il cittadino e, dall’altro, a coprire, almeno in parte, i costi legati alla raccolta differenziata e del recupero.

Staremo a vedere se come e quando questa tassa verrà varata (ed applicata…): ma si tratta di un buon punto di partenza, innanzitutto perché si muove per riportare il cittadino nell’alveo di comportamenti più ecosostenibili (sensibilizzandolo all’utilizzo di prodotti riutilizzabili) e, in secondo luogo, perché costringe i colossi del consumismo sfrenato a correggere il tiro, rivedendo politiche dannose per l’ambiente (adottando, ad esempio, sulla scia dei comportamenti eco sostenibili dei consumatori consapevolizzati). Un’idea, insomma, nel senso della sostenibilità, che segue altre iniziative del Governo francese: il bonus malus ecologico per determinate categorie di rifiuti (frigoriferi, scooter, pneumatici, computer, televisori,…); la campagna di sensibilizzazione negli asili per convincere i genitori della bontà dell’utilizzo dei pannolini lavabili in luogo di quelli usa e getta (portata avanti dal sottosegretario all’ambiente Nathalie Kosciusko-Morizet); la tassa sul passaggio dei mezzi pesanti; i prestiti a tasso zero per le aziende verd; gli sgravi fiscali a favore dei cittadini che intendono ristrutturare le proprie abitazioni utilizzando tecnologie volte al risparmio energetico, fino alla discussa tassa sull’obesità, che ha creato più di qualche malumore in aziende che adottano slogan pubblicitari tanti seducenti quanto poco aferenti alla realtà...

Mai sentito parlare di Greenwashing?

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