Come impugnare atti relativi alla localizzazione degli IAFR che ledono i diritti

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Come impugnare gli atti relativi alla localizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia che ledono i diritti.
Il generale disorientamento politico-normativo in materia di diritto dell'energia ha spesso condotto le amministrazioni competenti ad adottare prescrizioni apertamente limitative dal punto di vista temporale (moratorie e prolungati silenzi), quantitativo (eccessivi limiti alla localizzazione o alla potenza massima installabile) o qualitativo (assoggettamento a concessione di un’attività definita dalla legge come “libera”).

Con lo scopo di promuovere un maggior contributo delle fonti energetiche rinnovabili (programmabili e non) e favorire lo sviluppo di impianti di micro generazione elettrica, alimentati da fonti rinnovabili, il D.Lgs. n. 387/03 ha dettato una serie di norme, fra le quali spiccano, per importanza, quelle relative proprio alla localizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, possibile, in linea generale, anche in zone agricole. Le linee guida nazionali (DM 10 settembre 2010) hanno dettato i criteri ai quali le regioni dovevano (molte devono ancora) adeguarsi per individuare le aree non idonee, in linea di principio, alla realizzazione di IAFR; individuazione che, secondo le parole del nostro legislatore,  “non mira a rallentare la realizzazione degli impianti, bensì ad offrire agli operatori un quadro certo e chiaro di riferimento e orientamento per la localizzazione dei progetti” e deve essere effettuata dalle regioni sulla base di una lunga serie di principi (non esclusività; differenziazione dei criteri; precisione; proporzione; concentrazione). Esistono, in definitiva, minuziose regole per bilanciare i diversi interessi che sono coinvolti nella realizzazione di un impianto alimentato da FER, che devono essere seguite al fine di trovare il loro giusto equilibrio. 
Dato l’elevato numero dei criteri, e le molteplici diversità degli interessi in gioco, non è possibile riassumere l’esatta procedura per trovare, nel caso concreto, il giusto equilibrio. Per questo, Natura Giuridica ha seguito, contemporaneamente, due strade parallele:
• da un lato, con la pubblicazione del manuale “La consulenza giuridica nella fonti rinnovabili” (v. la recensione),  ha messo ordine nel mare magnum delle normativa stratificatasi fino alla fine del 2011, sistematizzando e ordinando logicamente il confuso quadro normativo che caratterizza la nostra legislazione;
• dall’altro, attraverso la pubblicazione sul sito www.naturagiuridica.com, ha preparato una serie di documenti che seguono l’evolversi della normativa, e della sua interpretazione (prima, durante e soprattutto) dopo la pubblicazione del manuale, permettendo all’utente di avere, in qualsiasi momento, la situazione sotto controllo. Fra questi documenti, nell’ultimo periodo, sono stati pubblicati nella sezione premium alcuni relativi ad altrettanti casi concreti che riguardavano: 

1. le modalità attraverso le quali desumere l’esistenza di una zona a “bassa qualità paesaggistica”, per tale motivo più adatta di altre all’insediamento di IAFR, per motivi legati essenzialmente all’assenza di “unità di paesaggio rare, identitarie, di piena naturalità” e ad altri fattori quali le dimensioni dell’impianto da realizzare; 2. l’impossibilità, da parte di un’amministrazione, di prevedere intere aree sulle quali vietare in modo assoluto la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energie; 
3. la difficoltà nella gestione delle pratiche localizzative regionali, a causa del lungo protrarsi del silenzio del legislatore nazionale in merito alle cit. linee guida, che sono state emanate con quasi sette anni di ritardo;
4. l’esclusione, prevista da alcune amministrazioni, per tipologie di capacità produttive; 
5. la necessaria puntualità con cui le limitazioni devono essere imposte da parte dei soggetti legittimati a farlo; 6. la valutazione concreta della generale (ma spesso generica) fruibilità paesaggistica, e il ruolo della Soprintendenza nella valutazione dell’ipotetica, ma possibile, incidenza paesaggistica dello IAFR; 
7. il ruolo della pianificazione locale nella determinazione dell’idoneità, o meno, di un preciso luogo alla realizzazione di impianti alimentati d FER. 
Quelli appena elencati sono solo alcuni degli ultimi documenti, relativi alla localizzazione di impianti IAFR, pubblicati sul sito di Natura Giuridica nella sezione Premium, alla quale si può accedere sottoscrivendo un abbonamento dai costi contenuti. Abbonamento utile per tutti quei soggetti che, operando nel settore dell’ambiente e dell’energia, hanno bisogno di essere costantemente aggiornati, con un prodotto di facile consultazione, immediatamente fruibile, ordinato dia-cronicamente e per singola materia. È possibile contattare natura Giuridica per ottenere convenzioni personalizzate, sulla base delle specifiche esigenze del committente: vi verrà fornito un preventivo gratuito.
Ricordatevi che le imprese, le pubbliche amministrazioni, i cittadini che agiscono responsabilmente spendono molti, molti soldi in meno: prevenire è meglio che curare, ed è più responsabile. È un processo un po’ più lungo ed apparentemente più faticoso, che tuttavia si ripaga nel tempo. Essere responsabili conviene. Per difendere i vostri diritti, e farvi assistere, o per evitare lunghe e costose pratiche giudiziali, non esitate a contattare Natura Giuridica: un pool esperti a vostra disposizione per tutte le tematiche relative all’ambiente e all’energia: in materia di localizzazione di IAFR, ad esempio, non esitate a contattare NG se avete dei dubbi su cosa vi permette, o meno, la normativa regionale, o su come, e con quali motivazioni, impugnare atti che ledono i vostri diritti.