lunedì, maggio 23, 2011

Quando un Comune può impugnare un atto amministrativo emanato da un altro Comune?

Comune contro Comune: l’un contro l’altro armato

È strano come, a volte, nello scrivere un post o un articolo in materia di diritto dell’ambiente e dell’energia, mi vengano in mente canzoni, film, libri.
Link culturali, non so come altro chiamarli: comunque una cosa buffa…

Questa volta, nel rileggere la massima della sentenza del TAR del Trentino (sentenza n. 158 del 2010, che potete leggere dopo esservi registrati gratuitamente sul sito di Natura Giuridica) che vi voglio raccontare oggi, mi è venuta in mente Meryl Streep in Kramer contro Kramer che recita il 5 maggio di Manzoni: cose dell’altro mondo. Forse...


Neanche poi tanto, se si considera che la sentenza in questione riguarda un ricorso presentato da due comuni trentini (Lavis e Mezzocorona) per l’annullamento di una serie di atti del procedimento avviato dal Comune di Trento per la realizzazione dell'impianto di combustione con recupero energetico per rifiuti urbani e speciali assimilabili.

Motivi del contendere:
  • incompetenza del solo Comune di Trento in procedimenti come quello relativo alla realizzazione di un impianto di combustione di rifiuti con recupero energetico;
  • mancanza di qualsivoglia giudizio comparativo fra interessi pubblici e privati che sorregga la scelta della realizzazione di un impianto di incenerimento rifiuti;
  • mancata individuazione di una precisa tecnologia di trattamento dei rifiuti (BAT, Best Avaible Tecnologies, collaudate da almeno tre anni in altri paesi europei), e della correlata violazione dei principi di precauzione, prevenzione, proporzionalità e cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Insomma, ce n’è abbastanza per pensare ad una lotta senza esclusione di colpi fra Comuni vicini, “l’un contro l’altro armato”, appunto.

Non resta che vedere cosa il TAR del Trentino, nell’immaginario ruolo del “giudice Atkins” (quello di Kramer contro Kramer…) ha detto in questo duello fra Comuni: può un Comune impugnare un atto di un altro Comune, per quali motivi, a quale titolo ed entro quali limiti?

In linea generale, dice il Giudice, i Comuni sono titolari di una situazione rappresentativa degli interessi radicati nel proprio territorio, soprattutto nel nuovo contesto costituzionale in cui all'equiparazione tra diversi livelli di governo si accompagna l'emersione del principio di sussidiarietà quale parametro di affidamento delle funzioni amministrative.

In quanto ente esponenziale – portatore in via continuativa di interessi radicati nel proprio territorio che fanno capo ad una circoscritta e determinata popolazione residente – il Comune è, di conseguenza, portatore di un interesse pubblico differenziato e qualificato tale da giustificare l'impugnativa di atti incidenti su tali interessi, come in tema di impugnativa di atti approvativi di rilevanti impianti che possano avere significative ricadute sull’ambiente e sulla qualità della vita.

Nel caso di Comuni vicini, anche se non confinanti, come quelli di Mezzocorona e Lavis, rispetto a Trento, la legittimazione dei primi due è riconducibile alla "vicinitas": in estema sintesi, un criterio elaborato dalla giurisprudenza dapprima in relazione alle concessioni edilizie e poi esteso alle ipotesi di localizzazione di opere pubbliche, che postula la possibilità di ripercussioni sul territorio prossimo a queste ultime.

In relazione all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, poi, il TAR di Trento ha sottolineato che non è contraddittoria, in seno agli atti di indizione di una gara per la progettazione, realizzazione e gestione di un impianto di combustione, con recupero energetico di rifiuti urbani, la prescrizione dell’impiego di BAT già collaudate in almeno tre impianti esistenti in Europa.
La scelta rappresenta infatti un giusto contemperamento tra l’esigenza di impiegare le tecnologie più avanzate e quella di avere la garanzia che esse siano affidabili nel tempo e non lo siano soltanto teoricamente, ma siano state già proficuamente in uso in impianti esistenti.

***

Natura Giuridica di Andrea Quaranta: Impresa di Consulenza Ambientale.

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