venerdì, ottobre 23, 2009

Vivrò e darò la vita per questo amore



Primavera non bussa
Lei entra sicura
come il fumo Lei penetra in ogni fessura
Ha le labbra di carne, i capelli di grano
che paura e che voglia che ti prenda per mano
che paura e che voglia che ti porti lontano….

E se non conoscete Faber De André mi dispiace, seriamente, per voi..

Io mi assento per qualche settimana…sabato 31 ottobre 2009 mi sposo con la mia Naide.

Incombono gli ultimi preparativi, e di cose bisogna farne ancora tante, nonostante l’insostituibile aiuto della mia sorellina (rectius: l’aiuto della mia insostituibile sorellina) – alle prese con un certosino lavoro sartoriale – e della mia mamma, che “dirige il traffico” con un piglio e, date le circostanze, una forza che non si possono spiegare.
Né qui, né altrove.

Aumenta un po’ l’emozione per il grande giorno che, per noi, viste le circostanze, ha un significato ancora più pregnante...

Aumenta lentamente la gioia del momento, da condividere con le persone più care, accompagnata, però, dal sordo dolore di sottofondo per quelli che non potranno esserci, a festeggiare con noi: il mio babbo, che ora vola nel vento, dopo una lunga lotta nella quale il suo immenso coraggio e amore non sono serviti per farcela...ora “polvere innamorata” (come direbbe Francisco de Quevedo, “serán ceniza, mas tendrá sentido; polvo serán, mas polvo enamorado”) dispersa sulla Bisalta – la montagna che compare nell’immagine in testa al blog – da dove è iniziato il suo nuovo viaggio…

Ma anche Frubi e la mia piccola Sophie, due splendide canette che, in questi anni di avventure insieme, ci hanno regalato tanti attimi di gioia, e insegnato tanto amore…

Il resto lo tengo per me

Per essere certa che nessuno
ti seguisse
ho cancellato coi capelli le tue tracce.
Tramonto sull'isola del nostro letto.
La notte s'è distesa,
divorando echi.
E noi arenati in un groviglio
di bagliori tremanti,
candele sussurranti
alle nostre schiene,
relitti sulla sabbia.
I tuoi occhi su di me, intimoriti
da promesse che potrei mantenere.
Il rammarico
per le verità mormorate,
e le bugie taciute.
In quale abisso, in quale abisso
sprofondo per combattere il passato,
per te.
Ma ora sappiamo che le pene
sono semi d'amore.


Sappiamo
che vivrò e darò la vita
per questo amore.

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