lunedì, novembre 05, 2012

Quando si possono considerare "fuori uso" i veicoli?

Con il post di oggi si intende effettuare un rapido excursus giurisprudenziale in materia di gestione di una particolare tipologia di rifiuto, i veicoli fuori uso, riportando due massime di altrettante sentenze della Cassazione pubblicate, nel loro testo integrale, nella sezione premium del sito Natura Giuridica.
Qui, oltre all’accurata selezione delle più importanti sentenze in materia di diritto dell’ambiente, potrete trovare commenti analitici su tutte le più importanti e attuali problematiche di diritto ambientale a 360 gradi (gestione dei rifiuti, tutela delle acque, bonifica dei siti contaminati, responsabilità d'impresa, urbanistica, fonti rinnovabili), con schemi, modelli e suggerimenti per gestire tutte le problematiche di diritto ambientale.
Per cercare la/ le sentenze di interesse è sufficiente inserire i termini "veicoli fuori uso" nel motore di ricerca interno del sito www.naturagiuridica.com. Ricordiamo che la consultazione e il download di tali documenti è soggetta alla sottoscrizione del relativo abbonamento premium. Tutte le informazioni sono riportate all'interno della sezione premium.

In materia di veicoli fuori uso, la Cassazione ha di recente affermato che “è considerato fuori uso un veicolo quando:
a) è consegnato ad un centro di raccolta, effettuata dal detentore direttamente o tramite un soggetto autorizzato al trasporto di veicoli fuori uso;
b) ricorre uno dei casi previsti dalla vigente disciplina in materia di veicoli a motore rinvenuti da organi pubblici e non reclamati;
c) l’autorità amministrativa o giudiziaria emana uno specifico provvedimento;
d) in ogni altro caso, il veicolo, ancorché giacente in area privata, risulta in evidente stato di abbandono”.

In un caso, il Collegio ha ritenuto valida la tesi del GIP e preferita anche dal giudice di primo grado, secondo cui nel caso di specie non sussistevano ancora le condizioni perché i veicoli potessero definirsi fuori uso, poiché gli stessi erano ancora funzionanti e dotati di targa, e quindi se anche la loro destinazione in concreto era la rottamazione, era tuttavia ancora possibile che ne venissero distolti, con una sorta di retrocessione. Affinché un veicolo sia considerato pericoloso, è necessario non solo che esso sia fuori uso, ma anche che contenga liquidi o altre componenti pericolose, perché altrimenti rientra nella categoria 16.01.06 e non è qualificato come pericoloso.

Nell'altro, il Collegio ha sottolineato che dalla sentenza di merito risultava chiaramente che l'accusa – sulla quale incombeva il relativo onere – non ha fornito alcuna prova che i veicoli fuori uso in questione contenessero liquidi o altre componenti pericolose, ma si è limitata a presumere apoditticamente che i veicoli contenessero oli, ma tale presunzione non solo non si fonda su alcun indizio o elemento di prova, ma è anche manifestamente illogica perché nella specie la polizia aveva invece accertato che dai veicoli erano state tolte le batterie, ossia che i veicoli stessi erano stati bonificati, sicché si sarebbe dovuto semmai presumere, in mancanza di prova contraria, che essi non contenessero liquidi o altre componenti pericolose.

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