martedì, giugno 14, 2011

A casa, e senza passare dal via!


Al mare?, come blateravano i contrari alla volontà popolare (che rivendicano peraltro solo quando fa loro comodo...) e suggerivano, senza alcun ritegno, addetti alle previsioni meteo della rai?

NO...a casa, e "senza passare dal via", come negli imprevisti di Monopoli.
Solo che questo invito democratico (un referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento stravinto, nonostante tutto) a levarsi di torno non è un imprevisto, ma la deflagrazione di chi per troppo tempo ha pazientato, illudendosi che il pifferaio e i suoi lacchè potessero - non so come - fare i nostri interessi...
Ce n'è voluto, di tempo, ma alla fine ci siamo riusciti.

Adesso tocca a noi.
Ci meritiamo serietà e leggerezza (e rapidità, ed esattezza, e visibiilità, e molteplicità, e coerenza, direbbe Calvino, e sottoscrivo), prospettiva e quotidianità, sostenibilità e concretezza, fiducia. Per guardare al futuro con consapevolezza e una progettualità diversa, più umana, più sostenibile, più autentica.
Ciao ciao: insieme un liberatorio commiato e un entusiasta benvenuto, al nostro futuro...

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