giovedì, maggio 14, 2009

Le procedure di V.I.A. e di screening sono autonome?

Questo l’interrogativo su cui si è cimentato il Consiglio di Stato nella sentenza n. 1213 del 2009, che potete scaricare sul sito di Natura Giuridica.

Nel caso di specie, il Collegio – nel respingere le doglianze dell’Amministrazione, che quale assumeva la non impugnabilità degli atti relativi alla procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., stante il loro carattere “infraprocedimentale”, e, di conseguenza, la loro non lesività – ha sottolineato che le procedure di V.I.A. e di screening, pur inserendosi sempre all’interno del più ampio procedimento di realizzazione di un opera o di un intervento, sono dotate di autonomia, in quanto destinate a tutelare un interesse specifico (quello alla tutela dell’ambiente), e ad esprimere, al riguardo, specie in ipotesi di esito negativo, una valutazione definitiva, già di per sé potenzialmente lesiva dei valori ambientali.

Di conseguenza, conclude il Consiglio di Stato, gli atti conclusivi di dette procedure sono immediatamente impugnabili dai soggetti interessati alla protezione di quei valori (siano essi associazioni di tutela ambientale ovvero, come nel caso che occupa, cittadini residenti in loco).

Per leggere il testo completo della sentenza e delle altre massime, collegati al sito di Natura Giuridica ed effettua le registrazione gratuita.

Foto: “Borromini Palazzo Spada” originally uploaded by baroque.rococo

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