lunedì, marzo 23, 2009

Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

Echi lontani…
"Il mantello del passato è fatto con il tessuto delle emozioni della nostra vita e cucito con i fili enigmatici del tempo. In genere non possiamo fare altro che avvolgercelo intorno alle spalle per trarne conforto, o trascinarcelo dietro mentre ci sforziamo di proseguire il nostro cammino. Ma tutto ha una causa e un senso. Ogni vita, ogni amore, ogni azione, ogni emozione e pensiero hanno una ragione ed un significato. E a volte riusciamo a vederli. A volte vediamo il passato con tale chiarezza, e le parti che lo compongono ci appaiono con tale limpidezza che ogni cucitura del tempo rivela il suo scopo, il messaggio che contiene. Nella vita di ognuno di noi, poco importa che sia vissuta nell'abbondanza o nella miseria, nulla porta più conoscenza del fallimento, e più chiarezza del dolore. E nella minuscola preziosa saggezza che otteniamo, quei nemici temuti e odiati, dolore e fallimento, hanno diritto e ragione di esistere".
Sono state giornate furibonde, senza atti d'amore, senza calma di vento, solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo, ore infinite come costellazioni e onde, spietate come gli occhi della memoria, altra memoria e non basta ancora, cosa svanite, facce, e poi, il futuro...
"Perché la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poiché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere" ( da Shantaram).
“Non bisognerebbe aggiungere neanche una virgola a ciò che può essere detto in poche parole”, diceva Russell, e forse aveva ragione.

Ciao piccola Sophie, con tutto l’amore allegro che ci hai regalato...

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