giovedì, luglio 07, 2016

Diario di un consulente ambientale itinerante

Il Blog di Natura Giuridica da più di otto anni (dopo quasi altrettanti di “gestazione mentale”) è un blog di formazione ed informazione ambientale.

E il fatto che la seconda parola contenga la prima, e che non indichi solo l’informazione in quanto tale, ma dia l’idea di un processo formativo, di un “qualcosa” che si muove, che cresce, in…formazione, appunto, la dice lunga sullo spirito con il quale ho deciso di intraprendere questo fortunato percorso. 

Dal 2002 sono un consulente ambientale; certo il 2002 è stato l’anno in cui ho cominciato, e non avevo – non potevo avere! – l’esperienza che ho oggi. 

Di acqua sotto i ponti, come si dice, da allora ne è passata molta – anche se mi sembra ieri – e l’esperienza si è stratificata a ritmi quasi vertiginosi. 
Non poteva essere diversamente, considerata l’importanza strategica che settore ambientale ha finito per assumere nella nostra società. 

Il blog – e il sito, più istituzionale, se vogliamo – è nato nel momento in cui ho maturato la decisione di andarmene da Roma, dove ho mosso i primi passi, per fare il “salto nel vuoto”: lasciare un posto di lavoro relativamente sicuro e decidere di cominciare il mio percorso in solitaria, nelle terre in cui sono nato. 

Attenzione, però: sono tornato nel mio bel Piemonte (sono di Cuneo) e, dopo una sistemazione provvisoria in un perduto borgo ai confini con la Francia, mi sono spostato in un’altra valle, in un paesino che ricorda meno Asterix e Obelix, ma pur sempre un paesino di provincia, nel fondo di una valle fra le meno conosciute del cuneese (dagli italiani: dovreste vedere quanti stranieri ci sono non solo d’estate), la val Maira.
Sono tornato, dicevo, nel mio bel Piemonte, ma non ho voluto limitarmi a lavorare qui; ho semplicemente preferito stabilire in questo ameno luogo – Dronero, si chiama il posto dove con mia moglie, altra “diversamente montanara” come me (è abruzzese, e non dico altro…), abbiamo deciso di insediarci – il mio studio. E di mettere su famiglia…. 

Certo internet mi aiuta, sia nella ricerca di clienti che nella loro gestione: tanti li conosco solo per mail, con tanti parlo anche al telefono, e tanti altri vengono dalla più disparate parti di Italia nel mio studio per chiedermi consulenza e supporto nelle loro decisioni. 

Ma di fondo viaggio parecchio, perché ci sono molte attività di consulenza ambientale che richiedono necessariamente la presenza sul posto, un contatto, una chiacchierata a quattro occhi, l’instaurarsi di un dialogo con tutti i soggetti coinvolti, pubblici o privati che siano. Sono diventato (in formazione) – come mi potrei definire?! – un consulente ambientale itinerante

E così, anche grazie al web, oltre alla clientela local, posso guardare ad un mercato global, nazionale ed internazionale. 
Nelle pagine di questo blog, in questa rubrica – “Diario di un consulente itinerante” – vi racconterò alcune delle vicende professionali più strane, formative, illuminanti, assurde, significative, "più" ……………… che mi siano capitate.

Anche e soprattutto per farvi capire in cosa consiste il mio mestiere (consulente ambientale, Environmental risk maneger), e soprattutto qual è il grande valore aggiunto che può dare alla vostra impresa (ma discorso analogo vale per le amministrazioni) una consulenza ambientale professionale. Valore aggiunto In termini di denaro e di tempo. 
Come è successo per il nome della mia impresa, “Natura Giuridica”, il diario sulle “peripezie" di un consulente ambientale itinerante è nato da un’idea – o un’intuizione? – di mia moglie, che nonostante le sue origini abruzzesi (mi perdonino i miei amici di “sotto Tronto”, ma lo stereotipo dell’abruzzese di oggi è quello che Maurizio Crozza mirabilmente sintetizza nel personaggio dell’onorevole Razzi..), e malgrado due bambini, si occupa di comunicazione. 

Nei prossimi post comincerà questa nuova avventura: adesso vi saluto, sto per arrivare dal prossimo cliente.

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