Cookie law: la policy della privacy di Natura Giuridica

0 commenti
Il Garante della Privacy ha recepito una direttiva europea che impone agli amministratori delle pagine web di mostrare ai visitatori un banner informativo sulla politica dei cookies del sito che stanno consultando e di subordinare alla accettazione di tale politica il proseguimento della navigazione. 

A tale proposito se hai bisogno di ulteriori informazioni o se hai domande sulla politica della privacy di questo sito ti preghiamo di contattarci via e-mail all'indirizzo: andrea.quaranta@gmail.com 

In questa pagina sono descritte le modalità con cui le informazioni personali vengono ricevute e raccolte e come sono utilizzate da naturagiuridica.blogspot.it

A questo scopo si usano i cookies, vale a dire dei file testuali per agevolare la navigazione dell'utente. Un cookie è un breve file di testo inviato al tuo browser da un sito web visitato, e che viene memorizzato sul tuo hard disk
Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, e ne esistono di due tipi: 
  1. i cookies cosiddetti “tecnici”, che memorizzano informazioni utili alla navigazione come la lingua preferita, la compilazione automatica del form commenti e altre impostazioni. Ciò può facilitare la visita successiva e aumentare l’utilità del sito a tuo favore; 
  2. i cookies “di profilazione”, volti a inviare pubblicità e servizi mirati. Se hai notato che, dopo aver visitato un negozio online o fatto ricerche di determinati prodotti, nei banner pubblicitari di un sito diverso ci sono degli annunci relativi alle tue ricerche precedenti, ecco, quello è legato ai cookies di profilazione. 
Questo blog è gestito tramite la piattaforma Blogger. 
Quando si inserisce un commento su un blog gestito tramite Blogger o quando si compila il form di contatto o richiesta, il sistema rileva e conserva automaticamente i dati identificativi, la data, l’ora e l’indirizzo IP del computer da cui vengono inviati i commenti. 
COOKIE UTILIZZATI IN QUESTO SITO 
File di log: come molti altri siti web anche questo blog fa uso di file di log registra cioè la cronologia delle operazioni man mano che vengono eseguite. Le informazioni contenute all'interno dei file di registro includono indirizzi IP, tipo di browser, Internet Service Provider (ISP), data, ora, pagina di ingresso e uscita e il numero di clic. Tutto questo per analizzare le tendenze, amministrare il sito, monitorare il movimento dell'utente dentro il sito e raccogliere dati demografici, indirizzi IP e altre informazioni. Tale dati non sono riconducibili in alcun modo all'identità dell'utente. 
La piattaforma su cui è ospitato questo blog, ossia Blogger, utilizza dei cookie utili per fornire il servizio. Per ulteriori informazioni visitate la pagina della Privacy Policy
Il sistema di statistiche utilizzato è Google Analytics che raccoglie informazioni sulla provenienza delle visite ed altri dettagli generici non riconducibili ad una persona specifica ma trattati in maniera generica. Se si volesse escludere la propria navigazione dalla raccolta di dati statistici di google Analytics si può scaricare un plugin Google per escludersi dalla collezione di dati, per il browser utilizzato. 
Il proprietario di questo blog si impegna a non cedere a terzi i dati conservati se non, dietro formale richiesta, alle autorità competenti nel caso in cui venisse rilevato un qualunque tipo di illecito. 
INTERAZIONE CON SOCIAL NETWORK E PIATTAFORME ESTERNE 
Il blog naturagiuridica.blogspot.it non utilizza cookies di profilazione propri ma quelli presenti sono esclusivamente controllati da terze parti. Questi servizi permettono di effettuare interazioni con i social network, o con altre piattaforme esterne, direttamente dalle pagine del sito
Il blog naturagiuridica.blogspot.it e il suo amministratore non hanno alcun controllo sui cookies che vengono utilizzati da terze parti, quindi per approfondire il tema si consiglia di consultare le politiche della privacy di queste terze parti così come le opzioni per disattivare la raccolta di queste informazioni. 
Nel caso in cui sia installato un servizio di interazione con i social network, è possibile che, anche nel caso gli utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato. 
È comunque possibile disabilitare i cookie direttamente dal proprio browser. 
TWITTER: uso del bottone di Twitter per ricondivisione, per privacy policy cliccare QUI e per l'uso dei Cookie consultare questo Link
ADDTHIS: uso del bottone del Social Network Addthis per condivisione, per la Privacy Policy di riferimento cliccare il seguente Link
Continuando la navigazione sul sito accetti l'utilizzo dei cookies
È possibile rifiutare o bloccare i cookies, abilitando la navigazione anonima oppure impostando il browser in modo da impedirne la memorizzazione. 
Di seguito le istruzioni per farlo sui principali browser
Gestione dei cookies in Firefox 
Gestione dei cookies in Internet Explorer 11 
Gestione dei cookies in Internet Explorer 10 
Gestione dei cookies in Internet Explorer 9 
Gestione dei cookies in Internet Explorer 7 e 8 
Gestione dei cookies in Opera 
Gestione dei cookies in Safari 3 
Gestione dei cookies in Google Chrome 
Note legali 
Il blog naturagiuridica.blogspot.it non costituisce una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001 non può quindi considerarsi un prodotto editoriale. 
Naturagiuridica.blogspot.it non si assume nessuna responsabilità per quanto concerne i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all’interno del blog. 
Il fatto che il blog fornisca tali collegamenti non implica l’approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. 
 I contenuti dei singoli post riportano unicamente il punto di vista dell’autore.


OGM ai tempi di Expo 2015: dove eravamo rimasti? Le ultime novità normative e giurisprudenziali

0 commenti
Il fatto che un'intera esposizione universale abbia come tema centrale nutrire il pianeta ha di nuovo acceso i riflettori sul delicato e controverso tema degli OGM. Al di là del dibattito fra chi è pro e chi è contro la coltivazione ed il commercio degli organismi geneticamente modificati in Italia, recentemente vi sono state numerose novità sia giurisprudenziali che normative.

Nell'articolo Gli OGM ai tempi di EXPO 2015: quali prospettive alla luce delle recenti sentenze e modifiche legislative? di Andrea Quaranta pubblicato sulla rivista Ambiente & Sviluppo edita da Ipsoa, Milano n.6/2015  si da conto da una parte quella che potrebbe essere chiamata La battaglia del “signor OGM, ossia la vicenda del Sig. Fidenato che avrebbe voluto coltivare in Italia del mais con semi geneticamente modificati se non glielo avessero vietato il Tribunale di Pordenone dal punto di vista penale, la Cassazione, il TAR di Trieste e anche il Consiglio di Stato, dall'altra I recenti sviluppi a livello comunitario poiché ai primi di marzo, con la direttiva n. 2015/412/UE , nell’ottica di “migliorare l’attuazione del quadro giuridico per l’autorizzazione degli OGM”, il Parlamento europeo è intervenuto in relazione al delicato tema concernente la contaminazione transfrontaliera, dettando nuove norme per le quali ogni Stato membro potrà vietare, in due differenti momenti, la coltivazione di OGM, a determinate condizioni, e prevedendo misure transitorie adottabili dagli Stati membri fino al 3 ottobre 2015.

Nell'articolo vengono riassunte le motivazioni con le quali il Tribunale di Pordenone dal punto di vista penale "ha rigettato l’istanza di riesame presentata contro il sequestro preventivo di tutti i beni costituenti l’azienda del Fidenato, “per avere messo in coltura, in carenza della prescritta autorizzazione, sementi di mais geneticamente modificati”; passando poi alle motivazioni per cui la Cassazione, successivamente adita, "ha ritenuto infondato il ricorso del Sig. Fidenato, affermando, in estrema sintesi, che affinché la coltivazione di mais OGM possa dirsi lecita, non è sufficiente utilizzare semi geneticamente modificati provvisti di autorizzazione al commercio, ma è necessario anche chiedere alla Regione l’autorizzazione alla coltivazione (e osservare, in caso di rilascio di quest’ultima, determinate procedure); per arrivare alle sentenze con le quali il TAR friulano ed il Consiglio di Stato hanno respinto altrettanti ricorsi presentati dallo sfortunato Fidenato.

Il problema di fondo rimane quel che i singoli Stati possono o non possono stabilire in materia di OGM  in assenza di norme chiare di tipo comunitario.
In questo senso, il Consiglio di Stato si è espresso molto chiaramente: in assenza di conoscenze certe sui rischi connessi ad un'attività potenzialmente pericolosa (come la coltivazione di organismi geneticamente modificati), l'azione dei pubblici poteri può tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, "anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali".

Il 22 aprile scorso la Commissione ha sì presentato un nuovo pacchetto OGM con lo scopo di modificare la legislazione in materia di autorizzazione agli OGM e conferire agli Stati membri maggiore libertà di limitare o proibire l'uso di OGM già autorizzati ma, alla luce di quella che è la cronaca attuale, e soprattutto del futuro che ci aspetta, sembra che sia necessario che tutti noi iniziamo a coltivare un pensiero OGM in quanto "se è vero che i pericoli connessi alla (rectius: ad una certa) coltivazione degli OGM esistono, sono reali e non vanno sottaciuti, è altrettanto vero che quella verso gli OGM sembra essere una direzione naturale, che tuttavia occorre saper governare efficacemente".
In effetti, la scelta per certi versi pilatesca dell'UE di demandare ai singoli Stati la decisione se permettere o no la coltivazione o l'importazione di OGM, non è risolutiva né del problema OGM né delle contraddizioni intrinseche di un sistema globale nel quale gli OGM possono finire sulle nostre tavole comunque, perché entrati per esempio nella catena alimentare per "contaminazione" proveniente da uno Stato membro più permissivo in materia di OGM.