Le dichiarazioni del Papa sul nucleare

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A 3 giorni dal referendum sul nucleare, Papa Benedetto XVI ha preso posizione sul rapporto tra uomo e rispetto dell'ambiente dichiarando che “Adottare complessivamente uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l’uomo (grassetto mio), devono essere priorità politiche ed economiche”.
Dichiarazioni che sono molto di più di un'indicazione di voto per i cattolici: anzi, forse più che un messaggio ai cittadini cattolici, è un messaggio al governo!


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A (certi) Giudici: “Siam mica qui a pettinare le bambole!”

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Il proprietario del sito contaminato non è estraneo, ancorchè incolpevole, alle vicende successive al constatato inquinamento, né immune dall’attribuzione “finale”, pur con le modalità e cautele previste, delle obbligazioni risarcitorie.
Proprio perché può essere il titolare finale delle obbligazioni risarcitorie, il proprietario è titolare di un interesse legittimo a che:
• l’amministrazione eserciti ogni attività volta alla individuazione del responsabile,
• pretenda da questi le attività di ripristino necessarie per legge in relazione alla contaminazione constatata, ovvero
• ponga a suo carico le spese di quanto si è dovuto attuare di ufficio.



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Colpevole d’innocenza

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Nell’attuale sistema normativo – se sei il proprietario di un sito contaminato, ma non sei responsabile dell’inquinamento – l'obbligo di bonifica dei siti inquinati grava in primo luogo sull'effettivo responsabile dell'inquinamento stesso, che le competenti Autorità amministrative hanno l'obbligo di individuare e ricercare.
La mera qualifica di proprietario, o di detentore del terreno inquinato, invece, non implica di per sé l'obbligo di effettuazione della bonifica.
Di conseguenza, l’obbligo di bonifica può essere posto a suo carico solo se responsabile o corresponsabile dell'illecito.


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Eolico off-shore: quali i margini di movimento delle Regioni?

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Gli Abruzzi (Abruzzo e Molise), negli ultimi anni, sono balzati agli “onori” della cronaca per ragioni ambientali (la mega discarica di Bussi sul Tirino e i gravi problemi legati all’inquinamento dell’acqua) ed energetiche (il centro Oli di Ortona, emblematicamente sintetizzate da Naide nel post Buonanotte Abruzzo.

In particolare, nel Molise si è parlato molto di eolico (di eolico off-shore, per la precisione), come già sottolineato in questo post, in cui si è stigmatizzato l’incedere non solo del legislatore di turno, ma anche dei tanti, troppi, NO che vengono opposti a tutti i progetti ambientali-energetici, in nome di un malinteso senso dell’appartenenza ad un territorio che non si vuole “deturpato”….


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A casa, e senza passare dal via!

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Al mare?, come blateravano i contrari alla volontà popolare (che rivendicano peraltro solo quando fa loro comodo...) e suggerivano, senza alcun ritegno, addetti alle previsioni meteo della rai?

NO...a casa, e "senza passare dal via", come negli imprevisti di Monopoli.
Solo che questo invito democratico (un referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento stravinto, nonostante tutto) a levarsi di torno non è un imprevisto, ma la deflagrazione di chi per troppo tempo ha pazientato, illudendosi che il pifferaio e i suoi lacchè potessero - non so come - fare i nostri interessi...
Ce n'è voluto, di tempo, ma alla fine ci siamo riusciti.

Adesso tocca a noi.
Ci meritiamo serietà e leggerezza (e rapidità, ed esattezza, e visibiilità, e molteplicità, e coerenza, direbbe Calvino, e sottoscrivo), prospettiva e quotidianità, sostenibilità e concretezza, fiducia. Per guardare al futuro con consapevolezza e una progettualità diversa, più umana, più sostenibile, più autentica.
Ciao ciao: insieme un liberatorio commiato e un entusiasta benvenuto, al nostro futuro...


Legittimazione ad agire in giudizio per associazioni non riconosciute?

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La settimana scorsa, nel parlare della legittimazione ad agire in giudizio per le articolazioni regionali delle associazioni nazionali, abbiamo visto che “la legittimazione ad intervenire nei giudizi per danno ambientale e ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi spetta alla sola associazione ambientalistica nazionale e non alle sue strutture territoriali, le quali non possono ritenersi munite di autonoma legittimazione neppure per l'impugnazione di un provvedimento ad efficacia territorialmente limitata.


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C’è chi dice SI’

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Vi ricordate quella fantastica scena del film “French Kiss”, quando Kevin Kline spiega a Meg Ryan, sospirando, che “il broncio, è una delle più grandi armi delle donne francesi”, perché “è provocante, mette l’uomo in un continuo stato di eccitazione, ansia…

Lei sa quando dire sì quando intende no e no quanto intende sì


Ecco, quello che, metaforicamente, dovremo mettere il 12 e il 13 giugno 2011, quando andremo, perché andremo, a votare sui quattro referendum:


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Analisi di contaminazione di un sito discordanti: cosa fare?

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Quante volte si sente parlare di “piccole” e accidentali contaminazioni nelle aree dove sorgono impianti di distribuzione di carburanti!

Come si procede all’individuazione del responsabile, e quali sono le modalità da seguire nell’effettuazione delle analisi?


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