Vento del nord

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Non esistono parole per descrivere appieno l'emozione che si prova quando si scorge la luce, dopo una lunga, interminabile galleria.
Lasciamo ai politologi le analisi dei flussi elettorali, e intanto godiamoci la vittoria di un civismo che sta maturando nella nostra società: un civismo che sarà in grado, speriamo, di ridarci fiducia, credibilità, autorevolezza, prospettive, sogni da realizzare.
Assaporiamoci il gusto, e l'odore, di questo nuovo vento, e lasciamo a lui la risposta.....come diceva, e dice, una splendida canzone di Bob Dylan, in questa interpretazione di Katie Melua...



How many roads 
must a man
walk down
before you call him
a man?
Yes,how many seas 
must a white
dove sail
before she sleeps
in the sand?
Yes,how many times must the
cannon balls fly
before they're forever
banned?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.
How many years 
can a mountain
exist
before it's washed 
to the sea?
Yes,how many years 
can some people
exist
before they're allowed 
to be free?
Yes,how many times 
can a man
turn his head
Pretending he just
doesn't see?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.
How many times 
must a man
look up
before he can see
the sky?
Yes,how many ears must one
man have
before he can hear
people cry?
Yes,how many deaths 
will it take
till he knows
that too many people 
have died?
The answer, my friend,
is blowin' in the wind,
the answer is blowin' 
in the wind.


Giudizio universale nel caso di danno ambientale?

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Quella relativa alla legittimazione all'azione in giudizio nei casi di danno ambientale è una delle questioni più scottanti del diritto ambientale, specie in momenti in cui, in certe regioni d’Italia, a causa della dissennata politica ambientale dei decenni passati – disorganica, scoordinata, emergenziale, decontestualizzata – di danni ambientali se ne contano a centinaia, e molte persone si sono ammalate, a causa delle inesistenti bonifiche dei siti contaminati.

Una delle questioni più scottanti, e tuttavia per nulla chiare: per nulla chiare agli occhi dei cittadini che, nel grigiore della devastazione ambientale con cui hanno a che fare, non capiscono il significato di quelli che considerano cavilli da azzeccagarbugli.


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Cosa può fare un’Amministrazione comunale in relazione alla localizzazione di impianti minieolici?

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Quale valore ha il Regolamento Comunale di Programmazione per l’insediamento di parchi eolici, atto di programmazione territoriale con il quale il Comune può individuare, tra l’altro, le aree nelle quali è possibile localizzare  impianti minieolici?

Cosa succede se alcuni cittadini contestano la classificazione impressa ai propri fondi e la legittimità del regolamento stesso, in quanto ostativo alla facoltà di procedere alla installazione di aereo generatori per la produzioe di energia elettrica da impianti minieolici?


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Quando un Comune può impugnare un atto amministrativo emanato da un altro Comune?

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Comune contro Comune: l’un contro l’altro armato

È strano come, a volte, nello scrivere un post o un articolo in materia di diritto dell’ambiente e dell’energia, mi vengano in mente canzoni, film, libri.
Link culturali, non so come altro chiamarli: comunque una cosa buffa…

Questa volta, nel rileggere la massima della sentenza del TAR del Trentino (sentenza n. 158 del 2010, che potete leggere dopo esservi registrati gratuitamente sul sito di Natura Giuridica) che vi voglio raccontare oggi, mi è venuta in mente Meryl Streep in Kramer contro Kramer che recita il 5 maggio di Manzoni: cose dell’altro mondo. Forse...


Neanche poi tanto, se si considera che la sentenza in questione riguarda un ricorso presentato da due comuni trentini (Lavis e Mezzocorona) per l’annullamento di una serie di atti del procedimento avviato dal Comune di Trento per la realizzazione dell'impianto di combustione con recupero energetico per rifiuti urbani e speciali assimilabili.


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Dicono di noi Wwworkers

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Gestendo un blog dedicato all'informazione ed al diritto ambientale, ci capita spesso di scrivere a proposito di leggi, eventi, notizie o prodotti in campo ambientale.
Questa volta invece ecco un articolo che parla di noi, ossia dello studio di consulenza Natura Giuridica di Andrea Quaranta.
Recentemente, i media si sono occupati di noi in qualità di wwworkers, ossia di lavoratori che utilizzano per il proprio business le tecnologie e le opportunità offerte dalla rete. Molte persone in Italia hanno fatto una scelta lavorativa (e di vita) simile alla nostra e, grazie al progetto ideato e realizzato dal giornalista del Sole24ore Giampaolo Colletti, il mondo si è accorto di noi, e del fatto che sempre più persone abbandonano, oppure smettono di cercare, il posto fisso per avviare un'attività on line.

Ecco una breve rassegna degli articoli che ci riguardano:

Per cominciare: la nostra scheda di consulenti in diritto ambientale sul sito wwworkers ; sul libro Wwworkers, i nuovi lavoratori della rete, di Giampaolo Colletti, edito da Gruppo24ore, ci trovate invece a pag.76.
La Repubblica ediz. Torino - Reinventarsi grazie a internet la carica dei lavoratori www
Targato CN - I wwworkers approdano nella granda: l'esperienza di marito e moglie di Dronero
Jobslot - Lavorare sul web e reinventarsi: i wworkers
Eco - legale - Eco-legale: ora c’è anche l’avvocato delle cause green

Hanno parlato di noi wwworkers su:
l'Unità - Addio cartellino, lavoro da casa. Un manuale sui wwworkers
LSDmagazine -  Wwworkers: i nuovi lavoratori della rete l’ultimo libro di Giampaolo Colletti
Il sito web Sole24ore - GENERAZIONE wwworkers
Agora Vox Italia - WEB 2.X_ME: la passione diventa professione
VoglioVivereCosì - Nuovi orizzonti: wwworkers lavorare grazie a internet
Abruzzo News - Come ti abbandono il posto fisso per lavorare in rete

Autorizzazione paesistica in sanatoria

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Sanatoria paesistica postuma: quando è vietata e quando è “auspicabile”


Supponiamo di avere un’azienda agricola familiare, situata in un’area sottoposta a vincolo paesistico-ambientale e assoggettata a vincolo idrogeologico.

Se, volendo incrementare le potenzialità ricettive della struttura, dobbiamo modificare, in parte, il territorio circostante – un bosco, in questo caso – e richiediamo un’autorizzazione paesistica per la trasformazione del bosco e la realizzazione di nuovi chalet ma, incapaci di aspettare le lungaggini burocratiche, decidiamo di realizzare i nuovi manufatti prima del rilascio dell’autorizzazione: cosa succede?

Cosa capita se la forestale se ne accorge?


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Quali regole per le rinnovabili in Puglia?

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Molti di voi mi chiamano dalla Puglia, per chiedermi un parere su come fare a realizzare un impianto alimentato ad energia rinnovabile nella Regione.

Quali sono le regole per richiedere l’autorizzazione unica per il fotovoltaico o l’eolico in Puglia – mi chiedete – e quali sono le esenzioni?

Esistono dei vincoli inderogabili, e quali possibilità ci sono di realizzare fotovoltaico in zona agricola?, sono le domande più gettonate.

L’ultima, in ordine cronologico, ha riguardato l’installazione di impianti eolici di 60 Kw di potenza nella provincia di Foggia, e riguardava la possibilità, e le modalità, di chiedere la DIA, denuncia di inizio attività, le regole da seguire nel caso della realizzazione di più generatori sullo stesso suolo, la distanza fra le pale eoliche, le dimensioni massime ammissibili, e via discorrendo.


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Limitazioni al traffico, diritto alla salute e diritto al buon senso

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Capita di solito ad inizio anno: i Sindaci di molte grandi città impongono limitazioni al traffico veicolare (di solito la domenica) per evitare di superare i livelli di inquinamento atmosferico massimi previsti per legge, per un determinato numero di giorni nell’arco dell’anno.
Probabilmente per “paura”, visto che il trend dei primi giorni dell’anno, magari complici eventi atmosferici negativi, lasciano intravedere che tale limite sarà superato ben prima (ma molto prima) della fine dell’anno…


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Chi inquina paga?

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Come sapete, il mondo del diritto è fatto di tanti principi generali assolutamente condivisibili, ma anche di complicate prassi che spesso, ahimè, non sono in grado di far seguire a quelle bella parole i fatti, perché finiscono con il non semplificare le cose, anzi...

Quello relativo alla ruolo del proprietario incolpevole dell’inquinamento nei procedimenti di bonifica è uno dei casi più lampanti del modo dissociato in cui spesso si tende a procedere (prassi), dopo aver enunciato i bei principi di diritto, cui facevo riferimento all’inizio.
Quelle che seguono sono considerazioni sulla sentenza del TAR di Firenze (1525/10) che vi consiglio di leggere (è possibile scaricare il testo previa registrazione gratuita al sito di Natura Giuridica).


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Sovrapposizioni legislative-amministrative

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Quale natura hanno le disposizioni del Piano Energetico Ambientale Regionale della regione Sicilia, regione a Statuto speciale?
Qual è, di conseguenza, il loro ruolo nella gerarchia delle fonti del diritto?

Sono domande che a prima vista possono sembrare questioni di lana caprina, perché sembrano volare alto, al di sopra dei problemi della quotidianità amministrativa.

Ma non è così, se solo si pensa che la questione relativa al riparto delle competenze fra Stato, regioni ed enti locali rappresenta uno snodo fondamentale nella gestione della legislazione dell’ambiente e dell’energia.
Solo per fare qualche esempio, basta che leggiate alcuni dei post in materia di riparto di competenze pubblicati sul blog di Natura Giuridica, che vi riporto in calce a questo post di oggi.


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