giovedì, febbraio 11, 2010

Tutela ambiente-paesaggio

La valutazione d’incidenza sull’ambiente e sul paesaggio può essere limitata sull’area sulla quale ricade l’intervento, oppure deve essere necessariamente riferita al globale contesto ambientale?


Il TAR di Bari (sentenza n. 1274/09, liberamente scaricabile per i registrati sul sito di Natura Giuridica) si è cimentato nella risoluzione di questo quesito, nato da un ricorso volto a chiedere l’annullamento di un decreto emesso dal Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e Foggia, concernente la realizzazione e le urbanizzazioni primarie all’interno di un’area di lottizzazione.

I ricorrenti, in estrema sintesi, contestavano:

• errori asseritamente macroscopici posti in essere dal Soprintendente nel decreto di annullamento: in particolare, i ricorrenti contestavano il presupposto di fatto, posto a fondamento di detto decreto: la presenza, nell’area oggetto della lottizzazione, di macchia mediterranea, di aree boscate e di antichi terrazzamenti con muretti di pietrame a secco;
• il preteso contrasto tra il decreto di annullamento del Soprintendente ed il parere paesaggistico regionale favorevole: in questo modo, infatti, la Soprintendenza opererebbe un indebito controllo sulla compatibilità paesaggistica dell’intero piano di lottizzazione, invadendo la competenza della Regione ed apponendo sostanzialmente sull’area in questione un vincolo di inedificabilità assoluta senza tuttavia indicare le modalità necessarie a rendere l’intervento stesso compatibile con il vincolo paesaggistico.

Molti, dunque, i nodi da sciogliere per il TAR di Bari che, con la sentenza che vi propongo oggi (1274/09) è intervenuto in materia di ambiente e paesaggio, beni culturali ed ambientali, autorizzazione paesaggistica e compatibilità paesaggistica, opere di urbanizzazione primaria, valutazione di incidenza sull’ambiente, sul paesaggio e sul contesto ambientale complessivo.
Ebbene, il TAR di Bari ha affermato che la valutazione dell’incidenza sull’ambiente e sul paesaggio di ogni opera di urbanizzazione primaria non può essere limitata esclusivamente all’area su cui ricade l’intervento, ma deve essere necessariamente riferita al complessivo contesto ambientale (ivi compreso lo skyline) entro cui l’opera stessa si inserisce.

Il potere ministeriale di annullamento d’ufficio del nulla osta paesaggistico, dal momento che può riguardare tutti i vizi di legittimità, consente all’amministrazione statale di espletare un sindacato sull’esercizio delle funzioni amministrative che sono connesse al potere autorizzatorio di cui all’art. 159 D.Lgs. n. 42/2004, non tale da determinare la sovrapposizione o sostituzione di una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione, ma che si estende a tutte le ipotesi riconducibili all’eccesso di potere per difetto di istruttoria o di motivazione.

D’altro canto, la potestà tutoria della Soprintendenza, non potendo determinare la sovrapposizione o la sostituzione d’una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione regionale, si estende tuttavia a tutte le ipotesi riconducibili all’eccesso di potere per difetto d’istruttoria o di motivazione.

In sostanza, la Soprintendenza ha il potere di effettuare un riesame “estrinseco”, con riferimento all’assenza di vizi di legittimità, mentre non può rinnovare il giudizio tecnico di merito sulla compatibilità paesaggistico-ambientale dell’intervento proposto nel contesto di riferimento, che appartiene in via esclusiva all’Autorità preposta alla tutela del vincolo.

Nel caso di specie, il Collegio ha evidenziato che non emerge alcun nessun dubbio che la Soprintendenza abbia nel caso di specie svolto un mero controllo di legittimità sull’operato del Comune, senza esercitare alcun potere di riesame nel merito e soprattutto senza operare alcuna indebita sovrapposizione/sostituzione di una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica comunale ovvero di adozione del parere paesaggistico regionale….

Ricorso respinto.

Natura Giuridica di Andrea Quaranta: Studio di Consulenza legale Ambientale.

Contatta Andrea Quaranta tramite mail o telefono per richiedere il tuo parere di diritto ambientale.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed o inserisci la tua mail nel box  che trovi qui sotto, e conferma l’avvenuta iscrizione, rispondendo alla mail che riceverai sulla tua casella di posta: riceverai gratuitamente tutti gli aggiornamenti di Natura Giuridica direttamente nella tua casella di posta elettronica



Aggiornamento costante sul diritto ambientale

Inserisci la tua e-mail:


Delivered by FeedBurner

Foto: “geography of the soul” originally uploaded by gicol


0 commenti: