mercoledì, ottobre 15, 2008

Gestione dell’Acqua e infiltrazioni mafiose

Vuoi legalizzare le tue attività mafiose?
Partecipa all’affare della distribuzione dell’acqua.

(Provocazione liberamente tratta dall’articolo di R. Galullo e G. Oddo: “Acquedotti con infiltrazioni, mafiose”, pubblicato sul Sole 24 ore di mercoledì 30 luglio 2008).

La situazione è ideale: per tanti Comuni – soprattutto del Meridione – la distribuzione dell’acqua sta diventando una patata bollente tra ATO (Ambiti Territoriali Ottimali), reti clientelari e compromessi politici.
La privatizzazione dell’acqua sembra essere il diktat del nuovo millennio…

Partecipare alla gestione degli acquedotti è il modo migliore per “insabbiare” le proprie attività illecite e distogliere, così, l’attenzione dell’opinione pubblica: vuoi mettere scendere in piazza in prima persona per protestare contro il rincaro esponenziale delle tariffe e fare lo sciopero delle bollette invece del semplice ascolto passivo delle notizie sulla lotta alla criminalità organizzata?

Il sistema per partecipare alla distribuzione dell’acqua è molto semplice: basta entrare in una di quelle società che si costituiscono ad hoc per partecipare alla gara d’appalto per l’aggiudicazione del servizio.
Naturalmente occorre qualche piccolo “favore politico” che garantisca, per esempio, l’assenza di altre imprese concorrenti e assicuri la vittoria.

Il risultato costituisce una piccola, grande rivoluzione per Cosa Nostra: niente più imposizione del pizzo a commercianti e imprenditori ma introiti “puliti”, derivanti dagli utili societari e dal sistema delle consulenze.
Niente intimidazioni, minacce, morti ammazzati, associazioni anti–racket e, soprattutto, attenzione dei media.

Con questo sistema, divulgato dal pentito Francesco Campanella, la società di gestione può essere costituita con fondi comunitari – grazie ai finanziamenti dell’Accordo di Programma quadro 2000-2006.

Cosa si può volere di più dalla vita?
Si, certo, occorre barcamenarsi tra alternanza nelle giunte, elezioni e finanziamenti ai partiti, ma si sa che con i soldi si compra chiunque.
Un consiglio: se ti butti anche tu in quest’affare, assicurati la fornitura dell’acqua per le tue ville al Sud, o vendile prima che l’acqua sparisca o cominci a costare troppo.
Non sia mai che facciamo la parte dei fessi, come i Sindaci che lottano assieme alla Gente comune per il Bene comune.

Naide Della Pelle


La foto: "Pizzo" è opera di Totò Calì

Foto: "Làgrima" originally uploaded by tatianasapateiro

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