giovedì, luglio 31, 2008

Minieolico a Livorno

Sul sito di InToscana a fine giugno 2008 è stato pubblicato un interessante post che “narra”, in modo sintetico, una “singolare” esperienza locale.
 
Dico singolare perché purtroppo oggigiorno è ancora eccezionale parlare e sentire parlare di argomenti che invece dovrebbero essere all’ordine del giorno…ai quali dovrebbe essere dato maggior risalto…

Sto parlando del c.d. “minieolico”…

Ecco la notizia

“Qualche mese fa lo show delle sovrintendenze ai beni artistici e culturali che prima a Pisa e poi a Firenze dimostrarono di poter spadroneggiare in barba agli indirizzi comunali, regionali ed europei vietando pannelli fotovoltaici e pannelli solari perché deturpano l´ambiente storico.
Poi pochi giorni fa il caso di Massa che va a finire anche sul Tg5, con un servizio che mostra la foresta di parabole e condizionatori che fa bella mostra di sé sulle facciate e sui tetti del quartiere di Borgo del Ponte, dove però un ingegnere sta cercando da 8 mesi di ottenere il permesso a installare 2 moduli fotovoltaici sul tetto della propria abitazione. Storie viste e riviste in un´Italia dove si dice che l´ambientalismo del no (e si fa un unico fascio di tutte le associazioni, i movimenti, i partiti legati a tematiche ecologiche in realtà spesso molto distanti tra loro) è quello che ha rovinato l´efficienza del sistema-Paese.
Storie all’ordine del giorno in una regione come la Toscana dove in 7 anni siamo riusciti a creare appena una manciata di mini parchi eolici (30 megawatt a fronte di un obiettivo di 300 megawatt al 2010), e che quindi viene presa ad esempio dai detrattori dell´eolico (Sgarbi su Exit – La7), perché secondo lui regioni marginali e indifese come il Molise sarebbero violentate da ignobili affaristi che disseminano il territorio di ¨falli rotanti¨ mentre regioni fighe come la Toscana essendo più mature impediscono la nascita di questi orribili mostri. Almeno una buona notizia sembra arrivare da Livorno, su cui da oggi gira il primo rotore spinto dal vento: lo ha installato un'azienda che sul proprio capannone ha montato un tetto fotovoltaico intergrato al minieolico, in grado di produrre 3 volte il fabbisogno energetico dell'azienda. «Maurizio Alderoni ha avuto molto coraggio e molta tenacia - spiega il capogruppo dei Verdi in Gabriele Volpi - ci sono voluti anni prima che riuscisse ad ottenere l'autorizzazione del Comune che invece per i condizionatori e le parabole chiede solo il rispetto del colore della facciata. E´ il primo impianto eolico a Livorno e la speranza è che adesso si apra una nuova stagione per le rinnovabili anche nella nostra città».

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