giovedì, giugno 26, 2008

Il TAR Veneto sospende il Dal Molin a Vicenza

“Un risultato importante, un ottimo punto di partenza per rimettere in discussione tutte le autorizzazioni alla realizzazione della base Usa, forse concesse con troppa manica larga dall’Italia. Ora vigileremo affinché la sospensione diventi un fermo definitivo”.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Valentina Dovigo di Legambiente Vicenza commentano così la sentenza del T.A.R. che ha sospeso l'ampliamento della base Usa di Vicenza.
Il tribunale amministrativo del Veneto, infatti, ha riscontrato che manca un riscontro documentale alle autorizzazioni verbali concesse dal Governo italiano e che l’unico vero via libera ufficiale sarebbe arrivato da un dirigente del Ministero della Difesa: un assenso assolutamente non sufficiente visto l’altissimo rilievo della materia.


“E’ ovvio che il Tar si soffermi solo sugli aspetti amministrativi della vicenda – sottolineano ancora Cogliati Dezza e Dovigo – ma tra le motivazioni emerge un’importante indicazione anche delle procedure che dovrebbero essere seguite per opere di così grande rilevanza: il Tar sottolinea che nelle scelte sulla realizzazione della base Usa non sia stata ascoltata la popolazione, mentre era espressamente previsto dall’accordo italo-statunitense.
Ed è davvero una sottolineatura importante, quella dei giudici amministrativi, in un momento in cui si tende a trattare la popolazione come un ostacolo e non come un soggetto con la capacità e la potestà di influire sulle scelte che interessano il territorio”.

Via Legambiente
Megachip

Ordinanza del TAR Veneto n. 435 del 18 giugno 2008, base USA di Dal Molin

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