giovedì, aprile 24, 2008

Rassegna Stampa: "L’inflazione delle parole"

C’è una bella poesia di Charles Bukowski in cui l’Autore dice che

“Le parole non hanno occhi né gambe,
Non hanno bocca né braccia,
Non hanno viscere.
E spesso nemmeno cuore,
O ne hanno assai poco.
Non puoi chiedere alle parole
Di accenderti una sigaretta
Ma possono renderti più piacevole
Il vino.
E certo non puoi costringere le parole

A fare qualcosa che non
Voglion fare.
Non puoi sovraccaricarle
...
Le parole sono uno dei più grandi miracoli al mondo,
possono illuminare o distruggere menti,
nazioni, culture.
le parole sono belle e pericolose
[…]”

Occorre, quindi, utilizzare le parole con parsimonia, senza stravolgerne il significato e inserendole nel contesto (Testo nel ConTesto…).


Prendo spunto da qui per segnalarvi un articolo di Luca Ramacci (apparso su “La nuova ecologia"di Febbraio 2008, e riportato sul sito Lexambiente), in cui l’Autore – in sintesi – sottolinea, a ragion veduta, il pressappochismo con cui certi fantasiosi tuttologi affrontano le tematiche ambientali, che avrebbero bisogno di essere esaminate ed approfondite, invece, con la dovuta cautela.
L’Autore si riferisce, in particolare, all’uso inflazionato delle parole ecomafia e incendio.
Per leggere tutto l’articolo, clicca qui

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